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lunedì 11 febbraio 2013
SANVALENTINO 2 LA VENDETTA
Ve la siete cercata: volete dei menù miao miao per sanvalentino? Dei piatti che ad ogni boccone vi facciano fare hmmm hmmm miciomicio?
E allora basta con le cuoricianze e beccatevi l'unico piatto salato degno di contenere della panna:
IL FILETTO AL PEPE VERDE. Maronn', che bontà, e checchè ne diciate, non passa mai di moda. Affatto. Sarà delizioso in secula seculorum.
Questo si che è un piatto afrodisiaco, perchè la sensualità nella cucina non sta nell'ingrediente, ma nella quantità di saliva che la masticazione di un boccone delizioso riesce a produrre. Provate a contraddirmi!
E visto che vogliamo proprio sbavare, per contorno ci abbiniamo un gratin di broccoli che in questi giorni ha riscosso un successo stepitoso, e che è una coproduzione estemporanea mia e della mia collega Miky, con cui cucino al Senza Filtro a Bologna.
Un abbinamento sensualissimo e cremoso, per coccolarsi in un sanvalentino nevoso come questo del 2013.
FILETTO AL PEPE VERDE
tempo: 20 minuti
difficoltà: mediograve
per 2 persone
mi occorre:
-2 fette di filetto di manzo (molti evinceranno dalla foto che io ho usato il cavallo, ma fate vobis)
-un par di cucchiai di farina
-burro una noce (un cucchiaino)
-sale un pizzico (mezzo cucchiaino)
-panna un filo (due cucchiai)
-pepe verde pestato a mortaio un cucchiaino
-brandy un bicchierino
Panate le fette di filetto nella farina. Scaldate in una padellina antiaderente che contenga bene i filetti la noce di burro con il sale. Quando è caldo, aggiungete il pepe verde e i filetti. Cuocete per circa 5 minuti ogni lato per una media cottura, a fuoco vivo che faccian doratura, dopodichè aggiungete il brandy e flambate con l'accendino. Tenetevi lì un coperchio per eventualmente smorzare il gran fiammone che per i meno esperti è impressionante. Aggiungete la panna, stemperatela bene, spegnete il fuoco e servite.
BROCCOLI GRATIN
difficoltà: media
tempo: un'ora e 30 minuti
per 4 persone
mi occorre:
-800 grammi di broccoli già mondati
-due spicchi d'aglio
-sale e pepe
-olio extravergine di oliva
-un pizzico di peperoncino
-parmigiano (50 grammi)
-un litro di latte
-60 grammi di burro
-100 grammi di farina
Fate bollire i broccoli in abbondante acqua salata per 10 minuti. Intanto preparate la besciamella con il metodo veloce non convenzionale che farà rabbrividire ogni chef ma me ne frego: siamo mica nati per soffrire! Fate quindi bollire il latte e quando è a ebollizione salatelo, fate sciogliere il burro e versate a pioggia la farina mescolando con una frusta. Riuscita assicurata zero grumi. A prova di premestruo. Aggiungete la noce moscata e mandatela a farsi benedire per i suoi peccati di bechamel eretica.
Schiacciate i due spicchi d'aglio o tritateli finissimamente e metteteli in una padella capiente con tre cucchiai d'olio extravergine. Quando sfrigola aggiungete i broccoli scolati, salate, pepate e peperoncinate, fate insaporire per 10 minuti. Trasferite in una teglia rettangolare imburrata e pangrattata e ricoprite con la besciamella e abbondante parmigiano. In forno a 180 gradi per 40 minuti e amen.
DELIZIA!!!!!!!!!!!!!!!
domenica 23 dicembre 2012
MENU' PER LE FESTE #3
Ecco..ci siamo. Oggi è il 23 dicembre e in quest'ultima settimana ho lavorato così tanto che non so dove sbattere la testa.
Domani è già la vigilia e non ho idea di cosa cucinerò ( i menù che vi ho proposto, io ovviamente li ho già proposti!) , il giorno di natale pure peggio...... DRAMMA!
A Natale non vorrei cascare nella trappola del tortellino, anche perchè non li ho fatti e di sicuro non li compero. L'anno scorso ho fatto le bomboline di riso, che invece vado a proporre a voi. Insomma......vedremo..... intanto vi dò due dritte.
IL NATALE TRADIZIONALE MA NON TROPPO
Primo: bomboline di riso in brodo, ricetta dell'Artusi tramandatami dal mio bisnonno (http://santaparmigiana.blogspot.it/2012/02/vecchie-galline-da-brodo.html )
Secondo: lesso del brodo comprensivo di polpettone con salse (per il brodo etc vedete http://santaparmigiana.blogspot.it/2012/02/tutto-fa-brodo.html )
Contorno: volete davvero il contorno? allora i carciofi alla romana
Dolce: panettone e Christmas cake
Nel brodo invece del cappone o del pollo potete mettere carne, polpettone, qualsiasi cosa vi passi per la testa! Le salse ideali sono maionese fatta in casa (un uovo intero, 250 ml di olio di semi, un cucchiaio di succo di limone, una punta di cucchiaio di senape, una punta di sale, il tutto in un boccale in cui immergete il minipimer e lo azionate risalendo verso l'alto del boccale....maionese pronta). I carciofi alla romana si fanno pulendo i carciofi lasciandoci una spanna di gambo e mettendoli a testa in giù (che stiano belli stretti) in una pentola con olio , aglio e prezzemolo sul fondo. Si mettono a fuoco medio e appena sfrigolano si versa un dl di brodo (o vin bianco, se preferite. Questo li rende più o meno saporiti ma ugualmente ottimi). Cotti in circa 30 minuti .
E ORA......NON NE POSSO PIUUUUUUUUUUUU'! VADO A FAR LA SPESA E....BUON NATALE!
sabato 15 dicembre 2012
MENU' PER LE FESTE #1
Allora...come promesso via radio, da oggi in poi mi dedico a proporvi qualche idea salvafesta e salvaportafoglio per i menù natalizi.
La tradizione è importante se non fondamentale come base per una cucina da urlo. La sperimentazione selvaggia e lo chic ad ogni costo li trovo ridicoli, lo spendere tanto ad ogni costo è ancor più disumano (ogni anno dal pescivendolo trovo individui che per la cena della vigilia lasciano lì 300/400 euro a forza di gamberi e astici, e poi magari non li san cucinare).
Le idee innovative per Natale le trovo ottime...partire dalla tradizione per reinventarla, o accogliere tradizioni di altri paesi... o per la vigilia mangiare solo panettone e cioccolata in tazza, come hanno fatto i miei per 50 anni : il mio nonno aveva un negozio e la sera della vigilia tornava tardissimo, quindi quando la mia mamma e i suoi fratelli erano bambini , si aspettava il papà svegli facendo l'albero (si, la sera della vigilia!) e quando lui arrivava si mangiavano panettone e cioccolata.
La tradizione è rimasta per anni, finchè non è arrivata questa cuoca guastafeste con i suoi risotti alla rana pescatrice......
Insomma, quest'anno i portafogli son così e cosà e alcuni italiani han sborsato centinaia di euro di seconda rata di Imu. La rata dell'asilo nido scade il 21 dicembre (auguri!) e le mille incognite quali multe o marmitte rotte o caldaie impazzite son sempre in agguato. Vediamo di mangiare qualcosa di gustoso e avvolgente e spesa-sostenibile...
MENU' 1
LA VIGILIA PROFUMATA
Antipasto: polenta bianca con seppie al nero(piccantina)
Primo(speziato): (spaghetti con le cozze della Santa (exclusive!!)
Secondo (light): capasanta con purè di cavolo romano e salsa agrodolce
Contorno: insalata di cappuccio, cumino e melograno (benaugurale)
Dolce: christmas pudding (vedi ricetta)
BICCHIERE DI POLENTA BIANCA CON SEPPIE AL NERO
tempo: un'ora con pentola a pressione
difficoltà: media
per 4 persone
mi occorre:
-una seppia con il suo nero, da pulire e tagliare a striscioline
-uno scalogno
-un cucchiaio d'olio di oliva
-mezzo bicchiere di vino
-una puntina di peperoncino, sale e pepe
-prezzemolo
-100 grammi di polenta bianca
Tritate lo scalogno e mettetelo ad appassire con l'olio in una casseruola. Aggiungete poi la seppia tagliata a striscioline e dopo aver mescolato, il vino bianco con sciolto dentro il nero. condite con il peperoncino e cuocete a fuoco lento per un'ora. Dovrà essere morbidissima e il liquido dovrà essersi tirato. Verso fine cottura salate, (dopo aver assaggiato)pepate e alla fine aggiungete il prezzemolo se vi piace (io non lo metto). La pentola a pressione dimezza i tempi e garantisce un risultato morbidissimo.. All'ultimo momento cuocete la polenta, mettete nei bicchierini la seppia e versateci sopra la polenta bianca. Spolverate di un pizzico di pepe.
N.b.: potete fare le seppie con anticipo e poi scaldarle...la polenta in 5 minuti all'ultimo momento.
SPAGHETTI ALLE COZZE DELLA SANTA
tempo: 30 minuti
difficoltà: mediofacile
per 4 persone
mi occorre:
-400 grammi di spaghetti
-un chilo di cozze
-2 spicchi d'aglio
-250 grammi di pomodori datterini ottimi
-un mazzetto di prezzemolo
-un bicchiere di birra leggera
un bicchiere di vino bianco
-un cucchiaio di curry mild
-un cucchiaio di paprika dolce
-un cucchiaio di farina
-olio extravergine
Fate aprire le cozze un un padellone (io uso il wok) in cui avrete soffritto l'aglio schiacciato per un minuto (occhio che brusaaaa) versandoci il bicchiere di vino bianco. Quando sono aperte sgusciatele te tritatene grossolanamente una metà. Intanto fate bollire l'acqua per gli spaghetti.
In un saltapasta mettete l'altro aglio schiacciato, 4 cucchiai d'olio, un pizzico di prezzemolo tritato e quando inizia a sfrigolare versateci il bicchiere di birra in cui avrete stemperato curry , farina e paprika. Mescolate bene finchè non sia addensa. Intanto cuocete gli spaghetti. Versate nel saltapasta l'acqua di cottura delle cozze filtrata, mescolate bene, aggiungete le cozze sia tritate che intere e in ultimo i pomodorini tagliati a piccoli pezzi e il prezzemolo tritato. Scolate la pasta, versatela nella padella e legatela al sugo di cottura per qualche minuto aggiungendo un filo d'olio. Pronta!
N.b.: potete fare le cozze nel pomeriggio e prepararvele insieme ai pomodorini tagliati (che così buttano anche un po' d'acqua, che scolerete ), così la sera dovrete praticamente solo cuocere la pasta e fare la base.
CAPESANTE AL CURRY CON PURE' DI CAVOLO ROMANO E SALSINA AGRODOLCE
tempo: 20 minuti
difficoltà: facile
per 4 persone
mi occorre:
-12 capesante (3 a testa)
-un cucchiaio di burro
-un cucchiaino di curry mild
-un dl di latte
-un piccolo cavolo romano (quelli verdi a piramidi)
-un cucchiaio di capperi sciacquati dal sale e strizzati
-un cucchiaio di aceto balsamico
-un cucchiaino di miele
-salsa worchester una goccia
-un cucchiaio di olio extravergine
-sale e pepe
Questa ricetta l'ho fregata a Gordon Ramsay e devo confessare che è una delle sue poche che mi abbiano convinto appieno. Questione di stili, eh, ma boh.
Insomma rompete in pezzetti il cavolo e lessatelo in un padellino con il latte. Appena è cotto e il latte si è asciugato del tutto, frullatelo con il minipimer aggiungendo sale e pepe. Intanto sgusciate e lavate le capesante e cuocetele in un altro padellino in cui avrete sciolto a fuoco medio il burro e stemperato il curry con un pizzico di sale. Cuocetele da 4 minuti per lato...dovranno essere morbide e non gommose.
Nel frullatore frullate i capperi, la salsa Worchester, l'aceto, il miele , un cucchiaino d'olio. Impiattate il purè, metteteci a lato le capesante e condite con la salsina usando il contagocce.
INSALATA DI CAPPUCCIO CON CUMINO E MELOGRANO
tempo: 20 minuti più il riposo
difficoltà: facile
per 4 persone
mi occorre:
-mezzo cavolo cappuccio di media taglia
-un piccolo melograno
-un cucchiaino di semi di cumino
-sale
-olio extravergine di oliva
Tagliate a fettine sottilissime il cavolo , mettetelo in una coppa e metteteci sopra un cucchiaino di sale e il cumino. Mescolate con le mani e lasciate riposare per un'ora di modo che il cavolo si "bagni" buttando fuori l'acqua. Trascorso il tempo dovuto, aggiungete un filo d'olio, i chicchi di melograno, mescolate bene e servite.
venerdì 7 dicembre 2012
DIETA PREFESTIVA DAY #21/22
Ebbene ragazzi..... lo ammetto. Iniziato dicembre sono iniziate le preparazioni frenetiche di dolci e salati.
Questo comporta che io stia ore e ore in cucina, e di solito quando cucino, mescolo e inforno per ore non è che io abbia proprio voglia di mangiare: diciamo che mi sazio del manipolare tutto quel cibo, e di cucinarmi qualcosa non ne ho proprio voglia.
Aggiungiamoci il virus gastrointestinale, i raffreddori, gli ospiti a cena che essendo dicembre iniziano a palesarsi..... alla dieta non ci sto più dietro. Non è che io non dimagrisca, eh, a forza di impastare panettoni.... facendomi un bel mazzo (impasto a mano) la ginnastica abbonda! Ma il più delle volte in questi giorni ai miei ho propinato riso in bianco e io mi son mangiata del prosciutto cotto dal cartoccio.
Stasera, poi, arriva un'amica da Madrid e si sgarra: carbonara e panettone fatto in casa.
Ieri invece, da brava madre e moglie, ai miei malaticci ho propinato crauti e salsiccia di pollo....un attentato, in pratica! Buono, però. E veloce, che i crauti venivano dalla germania in scatola, già crautizzati. Poveri i miei cari..... li trascuro per dei panettoni.
Insomma ragazzi..... con una settimana di anticipo, oggi dichiaro conclusi i post sulla dieta. Se capiterà, fra un panettone assassino e un altro, posterò ricette dietetiche (perchè la dieta la continuo)..... ma ormai è ora di dedicarsi ai menù natalizi!!!!!!!!!!! PRONTI?
CRAUTI CON GINEPRO E SALSICCIA DI POLLO
tempo:20 minuti
difficoltà: precotta!
per 4 persone
mi occorre:
-una scatola di crauti da 800 grammi
-mezzo chili di salsicce di pollo
-8 bacche di ginepro
-pepe
Fate a pezzetti le salsicce e mettetele in padella antiaderente a cuocere per 5/6 minuti, finchè non sono dorate. Aggiungete crauti e ginepro e cuocete mescolando per altri 15 minuti a fuoco medio. FATTO!!!!!!!
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martedì 27 novembre 2012
DIETA PREFESTIVA DAY #12/13
VE LO GIURO che la smetto con oggi di fare post multipli. Ma ancora mi devo riprendere dal weekend, e gli impegni di ieri mi han impedito di scrivere. Comunque ieri sera ci siamo mangiati carne salada, insalata di cavolo cappuccio e cumino, funghi al forno e le immancabili pancakes di crusca d'avena.
Data la fretta le mie giornate no ho addirittura il coraggio di postare una foto vecchia. Ma questa è l'intenzione della mia cena stasera, almeno in parte, cioè escluse le patate.
Domani ricomincio a monitorare quotidianamente, e inoltre spero mi passi sta frustrazione gonfia frammista a voglia di pane provocata dell'imminente inizio delle mestruazioni. Uff.
Non è bello stare a dieta, pedalare come Bartali, fare le scale di corsetta e poi....vedersi ingrassate, o meglio gonfiate dagli ormoni.
Mi ha tolto un poco di entusiasmo, altro sintomo di imminente ciclo , quindi....pazientate con me, e prepariamoci alla cena!
CAPESANTE ALLA CREMA DI LATTE CON POMODORINI AL FORNO
difficoltà: mediofacile
tempo: 1 ora
per 4 persone
mi occorre:
-3 o 4 capesante a testa
-250 ml di pannalight o panna vegetale o crema di latte
-2 spicchi d'aglio
-un cucchiaino di brandy
-un cucciaino di origano
-olio extravergine di oliva
-sale e pepe e un poco di zucchero
-un cucchiao di parmigiano
Accendete il forno a 130 gradi e infornate i pomodorini tagliati a metà e conditi con il sale, il pepe, l'aglio schiacciato, l'olio, l'origano e lo zucchero. Lasciateli cuocere a fuoco basso per un'ora, che asciughino.
Pulite le capesante, mescolate la panna con l'aglio spremuto, il brandi, il sale e il pepe, versate il composto nelle capesante e cospargete di parmigiano. Cuocete sotto il grill per 10 minuti. Otttttimoooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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lunedì 26 novembre 2012
SUA MAESTA' IL FRIGGIONE
Avete idea di quante cipolle siano quelle della foto?
Ve lo dico io...5 chili. Affettate con amore con il coltello di ceramica che mi ha regalato mia mamma, che affettando con più precisione fa piangere meno (circa).
Da questi 5 chili di cipolle ho ottenuto poco più di un chilo di friggione bolognese...ma andiamo per gradi.
La ricetta del friggione bolognese tradizionale è depositata alla Camera di Commercio della mia città dal 1886. Mica male eh? In realtà è sicuramente più antica, dato che si evince dalle tempistiche di cottura: il mio friggione è rimasto lì a meditare in pentola per 6 ore.
Quindi..la ricetta tradizionale vuole 4/5 chili di cipolle (io ho usato quelle dorate CHE LE ADORO), sale, zucchero, strutto e pomodoro. E BASTA. Lo zucchero e il pomodoro sono ovviamente introdotti in epoche successive alla nascita del friggione e si possono omettere, in ogni caso vanno usati in quantità minima.
Il friggione è buono, meraviglioso, delizioso come una confettura, costa niente e dà soddisfazioni.
L'ho cotto per la serata di sabato al Teatrino degli Illusi di Bologna, e l'ho elargito con amore per l'aperitivo, perchè la gente a forza di azoto liquido, lecitina di soia e fingerfood, poi va a finire che si scorda del friggione, e quando lo mangia si commuove, ed è così che voglio che vada, voglio fare assaggiare alla gente cose buone che ci si dimentica per la via. PERCHE' UN FRIGGIONE COME IL MIO AL RISTORANTE EH NO! CHE NON LO TROVATE.
Vediamo perchè :)
FRIGGIONE SUPERSANTO BOLOGNESE
tempo: 2 ore di meditazione e 4 ore di espiazione
difficoltà: mica tanto, tanta pazienza
per ottenere un chilo (surgelabile, ma secondo me lo mangiate tutto)
mi occorre:
-4 kg di cipolle
-una bella manata di sale fino
-una bella manata di zucchero di canna
-100grammi di polpa di pomodoro
-2 cucchiai di strutto (io spesso uso il burro, pardon, che poi la gente rompe,o la margarina e via che lo facciamo VEGAN)
Affettate le cipolle fine fine e mettetele in una ciotolona, cospargetele di sale e zucchero e mescolate con le mani. Lasciatele lì per almeno due ore a sudare.
Trascorso questo tempo che impiegherete come vi pare, prendete una pentolona bassa e larga (io uso il mio wok gigante di ghisa, che approva anche se non ci salto le verdurine) e versateci le cipolle con il loro liquido. Cuocete a fiamma bassa per ore e ore mescolando con regolarità e lasciando coperto, facendo attenzxione quando si assorbirà il liquido che il tutto non si attacchi. Quando il liquido è assorbito, aggiungete lo strutto/burro e poi il pomodoro. Cuocete un'altra ora buona...insomma le cipolle devono essere una crema.
(IO CHE ELARGISCO IL FRIGGIONE......)
Buono, buonissimo sul pane o come contorno.....FRIGGIONE FOREVER!!!!!!!!!!!!!!!!!
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martedì 9 ottobre 2012
FINALMENTE FORNO
E' arrivato un po' di freschino. Nel frattempo io, donna saggia e previdente, facendo la spesa mi sono accaparrata una vagonata di verdurame autunnale, fra lo scherno generale, poichè domenica pomeriggio erano quasi 30 gradi. TIE'!! Vediamo adesso come mi chiedete imploranti zucca, patate e funghi!
Mossa a pietà, ieri sera per cena ho infornato uno spettacolo costituito da ben 5 diversi tipi di tuberi, accompagnato da una mirabolante rocambolesca...... MORTADELLA GRIGLIATA.
Che meraviglia! e non mi hanno nemmeno arrestato!
Cosa che, avendo pure un amico di mio figlio ospite per cena, non sarebbe stata nemmeno così improbabile, perchè la mortadella grigliata la possiamo inscrivere a pieno diritto nella categoria degli attentati alla salute di minori e non.
Unta, croccante, pesante finchè vuoi ma...... buoooona!
Altro che precotti dagli improbabili colori fatti con il mangime per cani misto a polistirolo tritato! (senza alcun riferimento a cibi realmente venduti, sia ben chiaro, ehm....)
Posto il fatto che la mortadella si affetta spessa (almeno un cm) e si piazza sulla griglia bollente, vogliamo vedere cosa c'era in forno?
TEGLIA DI TUBERI ARROSTO
tempo: un'ora e mezza
difficoltà: facile
per 4 persone affamate
mi occorre:
-un chilo di patate di Bologna DOP mediopiccole
-due patate dolci medie
-4 carote
-6 scorzeamare di Soncino
-4 carote nere
-olio extravergine, sale, pepe, salvia o rosmarino secondo il gusto
-6 spicchi d'aglio non sbucciati
Pelate tutti i tuberi, dividete a metà le patate e in pezzotti le patate dolci.
Mettete tutta la verdura fuorchè le carote nere (che lesserete a parte se no vi ritrovate tutto viola!) in acqua bollente salata e fate cuocere per 6 minuti, scolate e date cinque o sei begli scossoni allo scolapasta in modo da spappolare un po' la parte esterna dei tuberi, che così risulteranno croccanti una volta arrostiti.
Intanto scaldate il forno a 180 gradi, mettete i tuberi in una bella tegliona in cui avrete versato un quantitativo generoso d'olio, aggiungete gli spicchi d'aglio schiacciati con il palmo della mano ma non sbucciati,l'erba aromatica, sale e pepe e mescolate bene con le mani in modo da distribuire il sapore.
Infornate per circa un'ora e mezza, provando con uno stecchino il grado di cottura di ogni tipo di tubero e regolandovi di conseguenza.
N.B.: la scorzonera è amarissima da cruda, da cotta risulta di un appetitosissimo sapore simile alla cicoria.
La carota nera è meno dolce e più soda di quella arancione, ma altrettanto ottima!.
martedì 7 febbraio 2012
LA PATATA PERFETTA
Portare in tavola un piatto preparato in 10 minuti non è un delitto.
Una bella bistecca di manzo con patate arrosto, ad esempio, è un must, si fa in un attimo e piace sempre.
Ma... c'è un ma. Fare una buona bistecca e delle buone patate si può ed è anche facile... basta seguire alcuni accorgimenti.
Per prima cosa la carne compratela da un buon macellaio, non un delinquente che vi rifila del cartone o peggio del coppertone o peggio ancora del paraurti e ve lo fa pure pagare oro: la ricerca del venditore di fiducia è cosa piacevole e soprattutto fondamentale: il negoziante di fiducia vi tratterà bene, non vi fregherà sapendo che poi tornate con la spranga perchè abitate (di solito) vicino, vi consiglierà e vi farà buoni prezzi.
Il negoziante di fiducia lo si trova con la nobile arte delle pubbliche relazioni: scambiare due parole al bancone del fruttivendolo non fa male, rende la spesa più piacevole e crea legami utili a entrambi.Quindi.... rivalutate i mercati rionali! EVVIVA IL MERCATO! Non è vero che ci vuole tanto tempo a fare la spesa al mercato e la maggior parte dei negozianti te la portano pure a domicilio senza spesa aggiuntiva...chiedete!
Tornando al nostro pranzo, ben fermo il presupposto che bistecca e patate arrivano dal mercato,vediamo come prepararle:
BISTECCA CON PATATE ARROSTO
difficoltà. facile
tempo: 15 minuti
per 2 persone
mi occorre:
- una fetta di controfiletto di manzo spessa circa 2 cm da tagliare a metà
-un rametto di rosmarino
-3 patate medie
-un cucchiaio di salamoia bolognese (sale grosso pestato con aglio,rosmarino, salvia e buccia di limone) oppure come surrogato sale con uno spicchio d'aglio schiacciato mescolato e basta
-due cucchiai di olio extravergine
-pepe
strumenti:
-un tagliere e un coltello da cucina
-due padelle antiaderenti diametro 24 cm
Tagliamo le patate a metà per il lungo e poi ogni metà in 4 spicchi sempre per il lungo. Scaldiamo l'olio in una delle padelle con il rosmarino e un cucchiaino di salamoia bolognese (o il surrogato) e il rosmarino e quando è caldo ci mettiamo le patate che facciamo andare a fuoco mediovivo con il coperchio per 10 minuti, aprendo il coperchio ogni tanto e mescolando, facendo attenzione a non bruciarci con l'olio.
Intanto scaldiamo l'altra padella senza olio e ci mettiamo un pizzicotto di salamoia bolognese o surrogato
e quando il sale inizia a dorare (ebbene si) ci mettiamo le bistecche. Per una cottura media le faremo andare 3 minuti per lato. Se piace, condire anche la bistecca con olio extravergine e pepe. Prima di impiattare le petate infilarne una con una forchetta per vedere se è cotta ma...dovrebbe proprio!
COME SI FA LA SALAMOIA BOLOGNESE DETTA ANCHE SALONE
mi occorre:
-200 g di sale marino grosso
-20 g di foglie di rosmarino tritate finemente
-10 g di foglie di salvia
-3 spicchi di aglio
-la buccia di mezzo limone non trattato privata del bianco e tritata
Pestare il tutto in un mortaio. Si conserva a lungo in un vasetto in frigo. La si usa per un sacco di cose!
mercoledì 25 gennaio 2012
VOGLIO IL TRIS
Ci sono cose con cui vado in fissa e se sono demodè me ne strafrego perchè mi piacciono e piacciono ai miei qui a casa, poi non è che si deve essere all'avanguardia per forza, insomma, il nano grande esce di mazzocca per il cocktail di gamberi e che sia fanè è l'ultimo dei miei problemi.
Faccio molta più fatica a metabolizzare la cucina molecolare o comesichiama, quegli esperimenti folli con l'azoto liquido.
Quindi, faccio la maionese (vi rivelerò come, lo prometto, è ottima), la trasformo in salsa rosa con anche un cincinicchio di cognac e ci condisco i gamberi, diligentemente comprati dal pescivendolo, sbucciati puliti sbollentati e...poesia!!!chissene importa se è un antipasto passato di moda nell'86 e se ci intasa d'unto le coronarie.
Ma non sono qui per parlare di crostacei, bensì del finocchio.
Verdura mitologica che in qualsiasi dieta puoi mangiare A SAZIETA'. E' l'unica cosa, eh, che puoi mangiare a sazietà, il che lo rende non poco speciale. Che poi se ci pensi è pure dolciastro quindi la cosa suona anche anacronistica, ma sta di fatto che potenzialmente ci possiamo scofanare una cassa dei suddetti finocchi senza che nessuno ci frusti ,quindi impariamo ad amarli!!!!!!!!!!
Ricollegandoci al delirio sugli anni '80 e sui piatti fuorimoda, sfodero questa affascinante combinazione che mio nonno adorava appunto nel decennio suddetto. Una seconda opzione li vede cotti e la prenderemo in esame dopo.
FINOCCHI 1: INSALATA DI FINOCCHIO ARANCE E NOCI
difficoltà: facile
tempo: 10 minuti
per 4 persone
mi occorre:
-2 bei finocchi cicciotti (non quelli allungati che son buoni cotti)
-un'arancia preferiblimente non trattata
-6 noci
-1 cucchiaio d'olio extravergine d'oliva
-sale e pepe
strumenti:
-un tagliere
-un coltello da cucina
- una ciotola da insalata
Innanzitutto pulite i finocchi eliminando la foglia più esterna, tagliarli poi a fette sottili sottili e metterle nella ciotola.
Pelare poi l'arancia a vivo. Come si fa? Si tagliano le estremità dell'arancia (il capo e il culo, opst, si dice?) , la si appoggia poi in verticale su un piatto per non perdere il succo, tagliando dall'alto verso il basso la buccia abbastanza in profondità da eliminare anche la pellicina bianca (ok, ho capito, ci farò un video!!!), poi tagliare la polpa di arancia all'interno di ogni spicchio. Con le fettine ottenute e il succo raccolto condire i finocchi, aggiungendo le noci spezzettate, l'olio, il sale e il pepe. Mescolare bene.
FINOCCHI 2 : PADELLATA DI FINOCCHI AL CUMINO
difficoltà: facile
tempo: 15 minuti
per 4 persone
mi occorre:
-2 finocchi
-2 cucchiaini d'olio extravergine
-sale e pepe
-un cucchiaino di cumino in semi
strumenti:
-una padella saltapasta
-un coltello da cucina
-un tagliere
Tagliate il finocchio a fette di circa 6 millimetri. Scaldate l'olio nella padella e aggiungete i semi di cumino. Fateli scaldare circa 2 minuti poi metteteci i finocchi. Mantenete la fiamma viva: i finocchi li dovete saltare in padella e non esasperare facendoli diventare dei lombrichi molli. Saltate in padella mescolando per circa 7 minuti poi salate e pepate. Fate andare altri 4 minuti poi servite. Sono ottimi!
Ah, per inciso, l'altra verdura della foto è una scarola spadellata con aceto balsamico e sesamo e guarnita di melograno. Padella calda, olio e sale, scarola spadellata per circa 7 minuti e a fine cottura un cucchiaino di semi di sesamo e due cucchiaini di balsamico. Una spolverata di melograno e....Buon appetito!
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Ubicazione:
Bologna, Italia
lunedì 23 gennaio 2012
UN PRANZO PICCANTINO
Le cipolle sono una cosa meravigliosa. Immancabili irrinunciabili sempiterne cipolle, troppo di rado le rendiamo protagoniste, relegandole di solito a ruoli di insaporitrici di reami altrui.
E invece le cipolline in agrodolce che faceva mia nonna in padella erano spettacolari e le mangiavo anche da bimba frignona (allora i piatti erano 5 e non 4!!!!chissà che non me ne venga in mente un sesto), le cipolle al forno sono una sorpresa incredibile e.... le cipolle alla cannella sono davvero sensuali, sorprendenti, deliziose.
Si, alla cannella, un matrimonio vincente che vi consiglio di provare e che ha conquistato tutti.
Insomma, il pranzo di oggi l'ho costruito intorno alle regine cipolle, e non viceversa, perchè son così buone che un posto di rilievo se lo meritano.
E dato che avevo in casa un paio di fettine di coniglio ho usato quelle, e per familiarità e colore ho completato con un bel peperone giallo che se ne stava solo soletto in frigo.
Andiamo a vedere di cosa abbiamo bisogno!
CIPOLLA ALLA CANNELLA CON CONIGLIO AL PROSCIUTTO E PEPERONE ALLE ERBE
tempo: 30 minuti più marinatura coniglio
difficoltà: facile
per 2 persone
mi occorre:
-200 grammi di coniglio disossato o petto di pollo se vi aggrada di più
-2 belle cipollone dorate
-un peperone giallo
-erbe aromatiche miste tra timo, alloro, rosmarino, salvia
-1 peperoncino secco
-1 cucchiaino di cannella
-2 fette di prosciutto crudo
-4 cucchiaini d'olio
-sale e pepe
-mezzo bicchiere di vino bianco
-uno spicchio d'aglio
strumenti:
-2 padelle di 26 cm e una da 24
-1 tagliere
-un coltello da cucina
-un batticarne
Innanzitutto mettete a mollo il coniglio in una miscela di acqua e vino bianco in parti uguali con uno spicchio d'aglio schiacciato e un poco di rosmarino.Lasciatelo lì a riposare un'ora. Se usate il pollo saltate il passaggio.
Tagliate le cipolle a fettozze di un cm di larghezza e poi a quadrati e mettetele in padella con 2 cucchiaini d'olio scaldato con mezzo cucchiano di sale, una spolverata di pepe e un cucchiaino di cannella...mescolate e fate andare a fuoco medio per 3 minuti, poi aggiungete mezzo bicchiere d'acqua e continuate a cuocere per altri 10 minuti, o comunque finchè saranno trasparenti, cioè glassate.
Nel frattempo tagliate il peperone a striscioline di mezzo cenimetro per 5 centimetri di lunghezza e metteteli in padella con un cucchiaino d'olio che avrete scaldato con mezzo cucchiaino di sale e il peperoncino sbriciolato (occhio alle dita! lavatele con il limone). Aggiungete le erbe aromatiche e fate andare a fuoco vivace per 5 minuti, poi abbassate il fuoco e cuocete altri 5 minuti.
Intanto battete la carne su cui avrete adagiato la fetta di prosciutto con il batticarne e mettetela in padella già calda con l'ultimo cucchiaino d'olio. cuocete 5 minuti per lato, salate (poco, c'è il prosciutto), pepate e servite insieme a cipolle e peperoni.
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giovedì 19 gennaio 2012
COSA NON MI INVENTO PER RIUSCIRE A FARE LA DIETA
Uff che noia. Dopo la seconda gravidanza mi ritrovo bella in carne e i miei vestitini da diva non mi entrano neanche in una gamba. La voglia di mettermi a dieta è inversamente proporzionale alla voglia di cucinare, che è direttamente proporzionale alla voglia di tornare snella. Uffa!
E quindi che fare se non iniziare a inventarmi ricette superlight ma anche superbuone? Con tutta me stessa!!!!!!!!!Mi sono messa all'opera e ho tirato fuori proprio delle belle cosine, tanto che ora qui a casa tutti vogliono fare la mia dieta e se possibile gradirebbero il bis.
Quella della foto è solo una delle innumerevoli proposte che vi propinerò, tutti piatti bilanciati e sani e buoni e nella maggior parte dei casi anche veloci da fare.
UOVO NEL NIDO CON PURE' DI CAVOLO ROMANO
difficoltà: media
tempo necessario: 30 minuti
per 2 persone
cosa mi occorre:
-3 uova possibilmente di galline che razzolano, grazie
-4 o 5 mazzi di radicchio di campo, quello tenero tenero
-un cavolo romano di circa 500 grammi già sfrondato
-una zucchina media
-40 grammi di fiocchi d'avena
-un bicchiere di latte (150 ml)
-una fetta di 30 grammi di caciotta fresca
-uno spicchio d'aglio
-un cucchiaino d'olio extravergine
-1 cucchiaio di mandorle tritate (opzionali, se le avete in casa)
-sale pepe noce moscata
strumenti necessari:
-2 padelle di 24 cm di diametro antiaderenti
-un frullatore
-un coltello da cucina
-uno schiacciaaglio
-un cucchiaio di legno
-una spatola
Innanzitutto rompete in pezzi il cavolo e la zucchina sbucciata (pelata? boh) e metteteli in padella con sale e un bicchiere d'acqua a stufare finchè non sono morbidi (circa 20 minuti). Nel frattempo nell'altra padella mettete un cucchiaino d'olio e l'aglio schiacciato, e appena sfrigola metteteci le foglie di radicchio, saltatele per un paio di minuti e poi aggiungete un paio di cucchiaiate d'acqua, abbassate la fiamma al minimo e fate stufare coperto, salando e pepando e se vi piace si, aggiungendo un pizzico di peperoncino.. Dopo circa 7 minuti il radicchio sarà pronto, trasferitelo in un piattino e appena potete manipolarlo rimettetelo nella padella creando con le mani due cerchi dai bordi alti circa un centimentro e mezzo e di diametro di 12 centimetri, i nidi appunto. accendete il fuoco sotto la padella e appena i radicchi sfrigolano rompete un uovo dentro ogni nido di radicchio. Intanto il cavolo e la zucchina dovrebbero avere ceduto ed essersi cotti. Metteteli nel frullatore insieme al latte, l'avena, il formaggio, un poco di noce moscata, le mandorle tritate e l'uovo tritato, e fate andare a velocità massima per circa 2 minuti. A questo punto, completamente sordi, mettete un dito nel composto e assaggiate. E' buono? sicuramente. Come va di sale? e il pepe ci starebbe bene? Regolatevi, ricordando che è sempre moolto più facile aggiungere che togliere.
Ritrasferite quindi il composto nella padella dove avete cotto il cavolo e fatelo andare a fuoco medio per 5 minuti mescolando.
Trasferite in un piatto le uova cotte quanto voi desiderate (io le amo cotte col coperchio, cioè molto cotte, come vedete dalla foto) e versateci accanto il purè. Completate con una fetta di pane inegrale se vi va.
E quindi che fare se non iniziare a inventarmi ricette superlight ma anche superbuone? Con tutta me stessa!!!!!!!!!Mi sono messa all'opera e ho tirato fuori proprio delle belle cosine, tanto che ora qui a casa tutti vogliono fare la mia dieta e se possibile gradirebbero il bis.
Quella della foto è solo una delle innumerevoli proposte che vi propinerò, tutti piatti bilanciati e sani e buoni e nella maggior parte dei casi anche veloci da fare.
UOVO NEL NIDO CON PURE' DI CAVOLO ROMANO
difficoltà: media
tempo necessario: 30 minuti
per 2 persone
cosa mi occorre:
-3 uova possibilmente di galline che razzolano, grazie
-4 o 5 mazzi di radicchio di campo, quello tenero tenero
-un cavolo romano di circa 500 grammi già sfrondato
-una zucchina media
-40 grammi di fiocchi d'avena
-un bicchiere di latte (150 ml)
-una fetta di 30 grammi di caciotta fresca
-uno spicchio d'aglio
-un cucchiaino d'olio extravergine
-1 cucchiaio di mandorle tritate (opzionali, se le avete in casa)
-sale pepe noce moscata
strumenti necessari:
-2 padelle di 24 cm di diametro antiaderenti
-un frullatore
-un coltello da cucina
-uno schiacciaaglio
-un cucchiaio di legno
-una spatola
Innanzitutto rompete in pezzi il cavolo e la zucchina sbucciata (pelata? boh) e metteteli in padella con sale e un bicchiere d'acqua a stufare finchè non sono morbidi (circa 20 minuti). Nel frattempo nell'altra padella mettete un cucchiaino d'olio e l'aglio schiacciato, e appena sfrigola metteteci le foglie di radicchio, saltatele per un paio di minuti e poi aggiungete un paio di cucchiaiate d'acqua, abbassate la fiamma al minimo e fate stufare coperto, salando e pepando e se vi piace si, aggiungendo un pizzico di peperoncino.. Dopo circa 7 minuti il radicchio sarà pronto, trasferitelo in un piattino e appena potete manipolarlo rimettetelo nella padella creando con le mani due cerchi dai bordi alti circa un centimentro e mezzo e di diametro di 12 centimetri, i nidi appunto. accendete il fuoco sotto la padella e appena i radicchi sfrigolano rompete un uovo dentro ogni nido di radicchio. Intanto il cavolo e la zucchina dovrebbero avere ceduto ed essersi cotti. Metteteli nel frullatore insieme al latte, l'avena, il formaggio, un poco di noce moscata, le mandorle tritate e l'uovo tritato, e fate andare a velocità massima per circa 2 minuti. A questo punto, completamente sordi, mettete un dito nel composto e assaggiate. E' buono? sicuramente. Come va di sale? e il pepe ci starebbe bene? Regolatevi, ricordando che è sempre moolto più facile aggiungere che togliere.
Ritrasferite quindi il composto nella padella dove avete cotto il cavolo e fatelo andare a fuoco medio per 5 minuti mescolando.
Trasferite in un piatto le uova cotte quanto voi desiderate (io le amo cotte col coperchio, cioè molto cotte, come vedete dalla foto) e versateci accanto il purè. Completate con una fetta di pane inegrale se vi va.
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