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lunedì 11 febbraio 2013

ODDIO E' GIA' SAN VALENTINO







Ve lo devo confessare: quest'anno non ne ho proprio voglia di un menù per san valentino a forma di cuore eccetera eccetera.
Quest'anno per san valentino cucinerò un piatto thailandese con un curry verde o rosso iperpiccante. La qual cosa è molto ma molto afrodisiaca, ma di cuoriciami cuoriciosi che si risolvono nell'essere una qualsiasi boiata a forma di cuore e magari cioccolatosa e piccantina o entrambe le cose insieme non ne ho voglia. L'ho già detto.
Quest'anno a san valentino vado a vedermi dei bei concerti in un bel locale, perchè di menù ad hoc in ristoranti che per l'occasione raddoppiano il prezzo non ne posso più.
Quindi, per san valentino, se proprio volete fare una cosa speciale, perchè non preparate (insieme) questa bella e buona torta Foresta Nera e ve la mangiate con le mani affondando la faccia nella panna e leccandovi tutti?
E basta con ste fesserie cuoriciose!

TORTA FORESTA NERA DELLA SANTA
tempo: 2 ore
difficoltà: media
per uno stampo da 24cm

mi occorre:
per il pan di spagna
-6 tuorli
-6 cucchiai di acqua bollente
-250 grammi di zucchero semolato
-250 grammi di farina
-50 grammi di cacao amaro
-6 albumi montati a neve ferma
per la farcitura 
-500 grammi di amarene sciroppate 
-30 ml di kirsch o maraschino che però io sostituisco con acqua
-600 ml di panna fresca
-100 grammi di cioccolato fondente
-50 grammi di ciliege candite.

Accendete il forno statico a 180 gradi. Preparate il pan di spagna montando i tuorli con l'acqua bollente finchè non spumano, aggiungendo lo zucchero e lavorando finchè il composto non gonfia e diventa molto pallido. Incorporate la farina e il cacao e infine gli albumi con gentilezza perchè non si smontino. Riempite una teglia tonda  dai bordi alti di 24 cm di diametro che avrete imburrato e infarinato e cuocete per 30 minuti senza aprire mai il forno.
Quando la torta è raffreddata tagliatela in tre dischi uguali.
Montate la panna (senza zucchero,si). Bagnate il primo disco con lo sciroppo delle amarene mescolato con il kirsch ( o anche con l'acqua se la torta va anche a dei bimbi o a degli inverecondi analcolici), coprite con metà delle amarene tagliate a metà e poi con la panna. Cospargete di cioccolato tritato a coltello (un terzo di quel che avete) e coprite con il secondo disco. Daccapo. L'ultimo disco non verrà coperto di amarene ma solo bagnato di sciroppo e poi coperto di panna con la sac à poche e con il rimanente cioccolato, poi decorato a piacere con le ciliege candite.
Che dire.... è piaciuta a tutti, ma tutti tutti, ma proprio tutti.





 

domenica 16 dicembre 2012

MENU' PER LE FESTE #2


Allora allora...dicevamo..... natale economico e di soddisfazione. Bene. Rimandendo sul tema vigilia ho in mente  un'altra opzione accattivante e bella sostanziosa : prenderò in prestito una ricetta che vi ho già postato, ma che è così buona da meritarsi la vigilia.
Ah, vale per questo menù e anche per il primo: secondo me i menù di pesce son perfetti anche per capodanno, aggiungendo magari le immancabili tradizionali tartine di pan carrè caldo imburrato e salmone spruzzato di limone , e l'uva in grappoli dagli acini dispari infiocchettati con nastri dorati, come da tradizione, che portano fortuna!!!!!!! Le lenticchie fate vobis, ma vi arriverà una ricetta imbattibile.
Rimaniamo quindi su una spesa contenuta...

MENU' 2

VIGILIA COSMOPOLITA

Antipasto: poisson cru (pesce crudo alla polinesiana, per sognare)
Primo: passatelli asciutti con sarde, guanciale croccante e arancia della Santa (italo-santo)
Secondo: tortino di patate e tonno con semi di senape e pomodori confit (anglo-santo, VEDI RICETTA SUL BLOG!)http://santaparmigiana.blogspot.it/2012/04/con-quello-che-ce-in-casa.html
Dolce: caki vaniglia in fonduta di cioccolato bianco alla cannella (supersanto)


POISSON CRU
tempo:30 minuti
difficoltà: facile
per 4 persone

mi occorre:
-400 grammi di tonno fresco pinna gialla (andrà bene anche il pesce spada o... supereconomico e sano? lo sgombro) tagliato a cubetti di 2,5 cm
-200 ml di succo fresco di lime
-2 pomodori a cubetti
-1 scalogno tritato finemente
-1 cetriolo a cubetti
-1 carota grattugiata
-1 peperone friggitello affettato finissimo
-200 ml di latte di cocco
- sale e pepe 

Mettete i cubetti di pesce in acqua  fredda  leggermente salata. Intanto preparate tutte le verdure.  Scolate il pesce, mettetelo in una ciotola, versateci il lime e marinate per 3 minuti. Scolate il succo, aggiungete la verdura e mescolate bene. Dividete l'insalata in 4 coppe, versateci il latte di cocco, salate e pepate e servite!

PASSATELLI ASCIUTTI CON SARDE, ARANCIA E GUANCIALE CROCCANTE
tempo: un'ora
difficoltà: media
per 4 persone

mi occorre:
Per i passatelli:
-4 uova
-8 pugni di pangrattato
-4 pugni di parmigiano
-sale pepe e noce moscata
-un dado bio vegetale per la cottura

Per il sugo:
-un'arancia e la sua buccia a riccioletti
-un etto e mezzo di guanciale 
-3 etti di sarde pulite (o mezzo chilo da pulire)
-origano fresco 
-uno spicchio d'aglio
-sale e pepe e olio extravergine

impastate le uova con pangrattato e parmigiano, condendo con un pizzico di sale, pepe e noce moscata. Deve risultare una palla bella soda che andrà  poi trasformata in passatelli con l'aiuto del tritacarne (o dell'attrezzo per passatelli, che io non possiedo perchè da tradizione familiare usiamo il tritacarne in ghisa).
In un saltapasta mettete due cucchiai d'olio, lo spicchio d'aglio schiacciato con il palmo della mano e aggiungete le sarde divise in due filetti , e dopo 5 minuti il succo di arancia. Aggiungete una puntina di sale e il pepe. Tagliate il guanciale a fiammiferini e soffriggetelo in olio d'oliva finchè non è dorato e croccante.
Cuocete i passatelli e metteteli nel saltapasta con un mestolino di brodo di cottura, saltate per legarli al sugo, aggiungete il guanciale e impiattate con l'aiuto di un coppapasta rotondo. Guarnite con l'origano e i riccioletti di scorza d'arancia. Spolverate di pepe e mettete in tavola!


CAKI VANIGLIA CON FONDUTA DI CIOCCOLATO BIANCO E CANNELLA

tempo: 15 minuti
difficoltà: facile
per 4 persone

mi occorre:
-4 caki vaniglia non troppo maturi, da tagliarsi in 8 spicchi
-200 grammi di cioccolato bianco di buona qualità
-un cucchiaino di cannella

Tagliate i caki a spicchi dopo averli lavati e infilzate ogni fetta con uno stecchino lungo.
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato bianco, mescolateci la cannella e versatelo una ciotolina o nella pentolina da fonduta con la fiammella accesa sotto a fuoco lento. Intingete le fette di caki nella fonduta e mangiatele!

sabato 8 dicembre 2012

CHRISTMAS BONANZA: IL PANETTONEEEEEEEE


Ebbene si... ho fatto sta pazzia: ho fatto il panettone con il lievito madre. Ed è venuto così buono che...adesso ne devo fare taaaanti, che tutti ne vogliono uno.
In effetti devo dire che il risultato è più che soddisfacente, rispetto a quello con il lievito di birra che feci l'anno scorso...diciamo che questo è davvero identico a quello compero, ma buono come solo uno fatto in casa può essere.
Di ricette di panettoni con lievito madre se ne trovano dei più bravi maestri pasticceri; io per campanilismo e anche tanta ammirazione ho deciso di seguire la ricetta delle gemelle Simili, storiche panificatrici bolognesi grandi fans del lievito madre.
Insomma...avete il lievito madre? Siete pronti? Partiamo....ci serviranno tre giorni. Io impasto a mano di buona lena ma.....voi comuni mortali (eehehehh scherzo) è meglio che abbiate un'impastatrice!


PANETTONE CASALINGO CON LIEVITO MADRE, RICETTA SORELLE SIMILI
tempo: 3 giorni
difficoltà: estenuante
per 2 panettoni da un chilo

GIORNO UNO:
-ore 17: primo rinfresco
50 grammi di lievito madre
100 grammi di farina di forza 00
50 grammi d'acqua tiepida

Impastare di buona lena per 10 minuti, formare una palla, inciderla a croce e metterla a lievitare al tiepido.

-ore 21: secondo rinfresco
100 grammi del primo rinfresco
100 grammi di farina 00
50 grammi d'acqua tiepida

Impastare 10 minuti fino a formare un cilindretto sodo e tozzo che arrotoleremo in un canovaccio ben stretto e legheremo con lo spago da cucina come fosse un arrosto. Chiudiamo il salamotto in una pendola che lo comprima un poco e lo lasciamo lì tutta la notte.

GIORNO DUE
-ore 8: primo rinfresco:
50 grammi di lievito madre (solo la parte interna che troverete nel salamotto che avete creato ieri)
100 grammi di farina 00
50 grammi di acqua tiepida

Lavorare bene 10 minuti e formare una palla che inciderete a croce e lascerete riposare in una ciotola coperta.

-ore 11: secondo rinfresco:
100 grammi del primo rinfresco
100 grammi di farina 00
50 grammi di acqua tiepida

Impastare per 10 minuti fino a formare la solita palla liscia che inciderete a croce con precisione chirurgica e metterete via fino alle

-ore 15: terzo rinfresco
100 grammi del secondo rinfresco
100 grammi di farina 00
50 grammi d'acqua

Procedete come al solito e lasciate riposare fino alle

ore 19: primo IMPASTOOOO (olèèèè!!!!)

-550 grammi di farina 00
-130 grammi di zucchero
-140 grammi di burro morbido
-220 grammi di acqua tiepida
-225 grammi del terzo rinfresco
-6 tuorli d'uovo

Mescolare i tuorli con l'acqua,  in una ciotola mescolare la farina con lo zucchero aggiungendo poi i tuorli, incorporare il lievito e lavorare per una ventina di minuti. Aggiungere pian piano il burro e incorporarlo lavorando la pasta per altri 20 minuti. Mettere l'impasto in una ciotola imburrata, coprirlo e farlo riposare tutta la notte.

TERZO GIORNO

ore 9:  secondo (e ultimo) impasto!

-270 grammi di farina 00
-350 grammi di uvetta e 150 grammi di canditi o 500 grammi di uvetta o 400 grammi di gocce di cioccolato (preferite 500? fate 500)
-140 grammi di burro morbido
-6 tuorli
-80 grammi d'acqua tiepida
-25 grammi di latte in polvere
-50 grammi di zucchero
-20 grammi di malto o miele
-5 grammi di sale
-i semi di una bacca di vaniglia

Mettete in una ciotola il latte in polvere, l'acqua , lo zucchero, il miele, i tuorli, il sale, la vaniglia e mescolare bene. Aggiungere la farina e incordare bene l'impasto. Unire il primo impasto e impastare con buona lena finchè sarà totalmente amalgamato, iniziare quindi a incorporare il burro. L'impasto dovrà essere morbido e liscio. Aggiungere uvetta et cetera, mescolare bene e dividere in due parti. Con le mani imburrate formare due palle e lasciarle riposare 20 minuti, poi con le mani sempre imburrate riprendere gli impasti, arrotolarli sempre dallo stesso verso e metterli negli stampi. Lasciare lievitare dalle 6 alle 12 ore finchè l'impasto non raggiunge il bordo dello stampo. Cuocere quindi in forno a 180 gradi per circa 40 minuti, dopodichè sfornare, infilzare i panettoni con un ferro da maglia e metterli appesi a testa in giù fra due sedie per 2 ore. Attendere 5 giorni prima di consumare.



martedì 4 dicembre 2012

DELIZIE SENZA PIETA' :cakepops!


Oggi mi sono svegliata così: con questa idea in mente.
In realtà ho fatto un esperimento per i biscotti da appendere all'albero di natale perchè mi son rotta le scatole dei soliti gingerbread..... il risultato dell'esperimento è ottimo, ma troppo soffice per fare da decorazione, quindi ho ripiegato su questi popcakes (cakepops, popcakes, popbisquits...occielo!) e su dei minimuffins fatti con i pirottini dei cioccolatini.

Il risultato è inoltre stato che qui da me , alla faccia della dieta, han pranzato con thè e biscotti soffici..... porcamiseria! E IO GUARDO! (con del cottage cheese fra le mani...)
Quel che è rimasto lo decorerò con glassa e confettini, perchè questi pops sono davvero molto belli e soprattutto....buoni!
Per i biscotti da appendere all'albero mi inventerò altro.

CAKEPOPS ALLE MANDORLE, ZENZERO  E ALBUMI
tempo: 15 minuti più 10 di cottura
difficoltà: mediofacile
per 30 pops  grandi circa

mi occorre:
-80 grammi di mandorle con la buccia
-35 grammi di radice di zenzero fresca
-170 grammi di zucchero
-130 grammi di burro fuso
 -70 grammi di farina  00 o farina alternativa per celiaci in caso di necessità
-135 grammi di albume d'uovo
-30 grammi di marmellata di albicocche senza zucchero

Mettete gli ingredienti nel mixer alla massima velocità uno alla volta seguendo l'ordine che vi ho dato e triturando ogni ingrediente finemente prima di aggiungere il successivo.
Quando avrete aggiunto albume, marmellata e farina fate andare il mixer per altri 5 minuti buoni. L'impasto dovrà risultare liscio a specchio e fare nastro se lo "pescate" col cucchiaio. Preriscaldate il forno a 200 gradi, riempite le formine prescelte (quelle da pops o quelle da biscotti o gli stampi da cioccolatini ) e cuocete per 10 minuti in forno non ventilato. Quando saran freddi toglieteli dalla forma e decorate a piacere con glassa di zucchero, frosting di panna o formaggio dolce o immergendo in glassa al cioccolato.


NEL FRATTEMPO A BOLOGNA.... CHRISTMASPUDDING


Bene bene.... la prima settimana di avvento bisogna fare il Christmas Pudding.
 COME COME???NON SIAMO INGLESI?? Beh,  questo pudding è delizioso e vale la pena di farlo, inglesi o meno...ve lo assicuro!
Il fatto che sia composto quasi esclusivamente da uvetta non deve farvi desistere dall'impresa, è delizioso comunque, anche se l'uvetta non vi piace . (sta cosa che la sultanina non piaccia , poi, non la capirò mai.)
Insomma, il Christmas Pudding lo adora anche mio figlio che l'uvetta la cancellerebbe dalla faccia della terra....è delizioso.
Vi ho convinto? Bene, armatevi di pazienza e cominciate.
In realtà la lavorazione è rapidissima, è la cottura che è infinita!!!!!!!!!!!!!!!Ma verrete ripagati.

Pronti? via!

CHRISTMAS PUDDING  (FARLOCCO) DELLA SANTA
tempo: 30 minuti più 7 ore di cottura
difficoltà: facile
per due stampi da pudding da un chilo

mi occorre:
-200 grammi di burro sciolto a temperatura ambiente
-800 grammi di uvetta sultanina, o anche tre uvette diverse: sultanina, corinto, zibibbo
-175 grammi di farina
-100 grammi di mandorle tritate con la buccia
-175 grammi di pane da toast sbriciolato senza crosta
-un cucchiaio di spezie miste (chiodo di garofano in polvere, cannella in polvere, zenzero in polvere)
-un cucchiaino di noce moscata 
-700 grammi di zucchero di canna
-2 uova sbattute (o tre se son piccole)
-il succo di un limone e la buccia grattugiata
-un cucchiaio di miele 
-4 cucchiai di latte
-2 cucchiai di brandy

Imburrate gli stampi da budino. Mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti con un cucchiaio di legno per almeno 10 minuti finchè il composto non è liscio (uvette permettendo).
Versate il composto negli stampi, impacchettate bene gli stampi usando carta da forno e spago alimentare (anche quello elastico sarà comodo!) e cuoceteli a bagnomaria in una pentola con l'acqua che copra per 2/3 lo stampo, a fuoco lento per 7 ore rabboccando l'acqua quando evapora.
A fine cottura cambiate la carta da forno, reimpacchettate il tutto e mettetelo a riposare fino a Natale!.
Prima delle feste vi darò la ricetta del Burro al Brandy con cui servire sta delizia!

sabato 1 dicembre 2012

STOLLEN FARLOCCO DELLA SANTA


Mentre la dieta procede con lentezza (chissà se mi sgonfio, non ne posso più!), dicembre comincia e con dicembre i dolci deliziosi che cuocendo spandono profumo per tutto il condominio. Credo che i miei vicini mi vogliano uccidere...ahahahahahah! Ogni tanto elargisco, per assicurarmi la sopravvivenza...
Insomma, gli stollen.
 Dolce mattonico tedesco somigliantissimo al buttercacke o boederkoche o come diavolo si translittera in yiddish, molto buono e frollante e pieno di burro, a me è venuto simile a un panetùn. Sarà un caso?
In ogni caso è ottimo, quindi mi sento di potervi tramandare la ricetta.
Io l'ho fatto con il lievito madre, fate vobis, quello di birra andrà bene ma armatevi di pazienza!

STOLLEN FARLOCCO PANETTONICO DELLA SANTA
tempo: tutta la giornata, và!
difficoltà: ehm
per uno stampo da un chilo e mezzo

mi occorre:
-750 grammi di farina 00
-un panetto da 25 grammi di lievito o 100 grammi di lievito madre
-350 grammi ml d'acqua
-250 grammi di burro sciolto
-250 grammi di uvetta sultanina
-100 grammi di cramberries essiccati (che potete sostituire con arancia candita a cubetti)
-100 grammi di mandorle a scaglie 
-130 grammi di zucchero semolato
-2 tuorli d'uovo
-125ml di latte
-la scorza di un limone
-due cucchiai di rum
-un cucchiaio di cannella in polvere
-un pizzico di sale

Allora....impastate acqua, farina e lievito e lasciate lì finchè non raddoppia. Se usate lievito madre sappiate (lo sapete sicuro) che ci vorranno ore :).
Quando l'impasto è raddoppiato, aggiungete tutti gli altri ingredienti con pazienza e lavorate finchè l'impasto non è liscio e morbido ma sodo. Mettete negli stampi (io uso quelli da plumcake) ben imburrati e lasciate lievitare bene bene, quindi almeno un'ora con lievito di birra e tre ore con Pasta Madre.
Quando l'impasto è gonfio e florido, scaldate il forno a 180 gradi e cuocete per..... se avete diviso l'impasto in due stampi cuocete per 45/50 minuti a forno non ventilato, se lo stampo è unico fate bèn un'ora e mezza.

Appena sfornato spalmate di burro la superficie e coprite con abbondante zucchero a velo, abbondantissssimo!

domenica 18 novembre 2012

NEL FRATTEMPO A BOLOGNA.... CHRISTMAS CAKE (IN RITARDO)


Si lo so, sono a dieta prefestiva ma..... la Christmas cake, questo dolce natalizio tipico inglese, per tradizione viene prodotta a settembre se non un mese prima...... quindi sono in ritardo.
 Me la cavo con la scusa che a Bologna il certosino (altro dolce tipico natalizio, in realtà similare, come il pan speziel, il lebekuchen, il panone, insomma....in giro per l'europa in occasione del natale vengono prodotti  tutti pani speziati tamugni e pieni di frutta secca all'inverosimile, quindi OTTIMI), dicevo, il certosino e il panone si fanno circa 6/8 settimane prima di Natale, quindi decido che con i tempi ci sto dentro, e il Christmas cake sarà buonissimo sicuro.
Insomma lo si fa, lo si impacchetta a tenuta stagna, poi a natale lo si spacchetta e lo si decora con marzapane e pasta di zucchero candida.
Volete cimentarvi nell'impresa? Di ricette ce ne sono diecimila o forse più, quindi va da sè che ne ho creata una mia, velocizzata perchè in quanto mamma ho mille cose da fare, storpiata sicuramente, non me ne vogliano gli inglesi. Intanto facciamo la torta.... poi a natale vediamo come decorarla..ci state?

CHRISTMAS CAKE FARLOCCA DELLA SANTA
tempo: 1 ora più 2 di cottura
difficoltà: fatica
per uno stampo alto da 20 cm

mi occorre:
-6 uova intere
-450 grammi di farina
-350 grammi di zucchero di canna
-500 grammi di uvetta sultanina
-250 grammi di uva di corinto
-250 grammi di uvetta di zibibbo
-250 grammi di albicocche secche
-250 grammi di cranberries secchi
-250 grammi di mandorle tritate finemente con la buccia
-340 grammi di burro
-la buccia grattugiata di un limone
-una mela grattugiata
-un cucchiaio di polvere di cannella
-un cucchiaino di polvere di chiodo di garofano
-un cucchiaino di polvere di noce moscata
-un cucchiaino di polvere di zenzero
-due cucchiai di miele

Mettete tutti gli ingredienti pesati di fronte a voi. Montate con il frustino elettrico il burro ammorbidito a temperatura ambiente con lo zucchero finchè non spuma, aggiungete il miele e la scorza di limone, poi iniziate a incorporare le uova una per una, badando di incorporarne una completamente prima di aggiungere la successiva. aggiungete poi la farina setacciata e amalgamate bene, le spezie, la mela, la frutta secca e le mandorle. Infornate in uno stampo foderato di carta da forno bagnata e poi strizzata (o in uno stampo di silicone) in forno già caldo a 150 gradi per 2/3 ore, dipende dal forno....  controllate la cottura con uno stecco, deve uscire asciutto. Quando è raffreddata, togliete la torta dallo stampo e impacchettatela a dovere con alluminio e pellicola, poi chiudetela in un tupperware fino al giorno prestabilito per mangiarla! Ci rivediamo a Natale!
 

lunedì 12 novembre 2012

LA FAMOSA TORTA DELLE ROSE






La mantovana Torta delle Rose, antica prozia della Girella, è una preparazione culinaria di gran moda negli ultimi tempi. Se preparata correttamente risulta soffice, fragrante, burrosa e succulenta..... con la controindicazione che finisce in 5 minuti.
Qui a casa siamo arrivati al punto che mi rompono le balle già quando è in forno, scalpitando come cavalli, con il rischio che io per non soccombere alle richieste "è prooontaaa???", la sforni troppo presto.

La farcia originale prevede quintali di burro spumato con lo zucchero....... a cui si può aggiungere cannella e uvetta, o mela,o polvere di cacao  o si può sostituire il tutto con crema pasticcera, marmellata, nutella , o come ho fatto io ieri (in mancanza di uova per la crema che avevo progettato), dulce de leche. In ogni caso sarà ottima, più o meno pesante, più o meno tradizionale......
Insomma, armatevi di pazienza e tuffatevi nel ciclo delle reincarn..ehm! LIEVITAZIONI!

TORTA DELLE ROSE 
tempo: 1 ora più almeno 4 di lievitazione più 40 minuti di cottura
difficoltà: abbastanza!
per almeno 6 persone

mi occorre:
-400 grammi di farina bianca 00
-70 grammi di zucchero
-70 grammi di burro
-un cucchiaino di sale
-25 grammi di lievito di birra
-1,5 dl di latte
-2 uova

per la farcia tradizionale
-50 grammi di burro
-100 grammi di zucchero
-1 uovo
-150 grammi di mandorle
-2 cucchiai di panna
-marmellata di albicocche per lo spennello

Mettete in una terrina grande la farina, lo zucchero, il sale  e il burro a pezzetti che avete preventivamente fatto ammorbidire fuori frigo per un'oretta (se è agosto anche 10 minuti). mescolate bene e aggiungete il lievito sciolto nel latte intiepidito. Impastate a dovere e fate lievitare coperto da un canovaccio, nel forno con la luce accesa per un'ora almeno. Quando sarà raddoppiato di volume aggiungete le due uova, mescolate finchè il composto non si stacca dai bordi della terrina e rimettete a lievitare coperto. Quando è ri-raddoppiato, prendete il composto, rimanipolatelo e stendetelo con il mattarello su di un piano ottenendo una forma rettangolare dello spessore di circa un centimetro. Spalmatelo di marmellata e poi della farcia, che farete lavorando il burro morbido con lo zucchero , l'uovo , la panna e le mandorle fino ad ottenere una spuma. Quando il rettangolone è spalmato di spuma, arrotolatelo su se stesso e dividetelo in una dozzina di fette spesse circa 8 cm . Rivestite una teglia di carta da forno bagnata e strizzata, disponeteci i cilindretti e lasciate lievitare finchè non sono ben gonfi soffocati dalla teglia come sardine in scatola...... infornate in forno caldo ventilato a 180 gradi per circa 35 minuti. Controllate la cottura con uno stecco e..... via!

mercoledì 7 novembre 2012

CHURROS Y CHOCOLATE!


Capita che ti capita fra le mani un libro di ricette da fame chimica all over the world..... o, per essere più ortodossi,  un libro che illustra dove come mangiare, e come rifarsi a casa, i cibi di strada del mondo. Quelli che vendono nelle bancarelle per placare la fame chimica,  appunto.
E capita che nella sezione "cibi dolci" si vada a trovare la ricetta dei Churros, mirabolanti frittelle ispanico-sudamericanoidi che mi accompagnano da almeno 15 anni, cioè da quando li mangiai strafritti e ripieni di dulce de leche in Costarica, quando avevo 17 anni.
I churros sono cilindri di pasta fritta e ricoperta di zucchero semolato,e in casi estremi (ma frequenti) siringati di nutellazza o mou (dulce de leche appunto).
In spagna, Valencia per la precisione, li ho trovati più sottili ed eleganti, non ripeni ma creati per essere tocciati nella cioccolata calda quando frescheggia o nella Horcata de chufas (una cosa stupenda di cui vi parlerò) quando è caldo.
E così ve li ripropongo,  fritti ma asciutti come i gamberetti della pubblicità di mill'anni fa.

CHURROS 
tempo: 1 ora
difficoltà: media
per 6 persone ( o 8 leggiadre)

mi occorre:
-235 ml di acqua
-110 grammi di burro
-130 grammi di farina 00
-una punta di cucchiaino di sale
-3 uova
-olio di semi per friggere
-zucchero semolato
- una sacca da pasticcere 

Fate bollire acqua e borro in un tegame finchè il burro non si è sciolto. Versateci sale e farina e mescolate energicamente con una forchetta cuocendo per un paio di minuti. Togliete dal fuoco e trasferite in una ciotola. Quando il composto è freddo aggiungete le uova incorporandole con cura una alla volta e mescolando finchè l'impasto non è bello liscio ed  elastico.Fate scaldare l'olio profondo in una padella.
Trasferite l'impasto in una sac à poche con il bocchettone a stella grande e spremete l'impasto nell'olio bollente in pezzi di circa 10 cm (io li ho fatti a fiocco) che staccherete dalla bocchetta con un coltello.
Friggete finchè non sono dorati e poi scolateli. Mettete lo zucchero in una ciotola e immergetevi i churros per ricoprirli ben bene, scrollateli e disponeteli su un piatto.
BUOOOONIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
 

martedì 23 ottobre 2012

TORTE MATTE PER GENTE MATTA


Sono andata all'Esselunga, supermercato famoso per avere in assortimento strani verdurami e tuberacee,  e ho comprato le carote nere. 
Dopo averle cotte in forno insieme a patate, patate dolci e scorza amara di Soncino,  le ho rimirate e ho ben pensato di farci una torta. 
La torta di carote è buonissima e molto facile, no? bene, lo sarà anche la torta di carote nere, ho pensato. Con inoltre un colore pazzesco....hmmmm! Tra poco è Hallowe'en!
Avendo inoltre comprato dei lamponi (non ho potuto resistere...), ho ben pensato di decorare la torta all'americana, con una bella farcitura di crema di formaggio. 
Va da sè che la torta è stata un successone quindi.....eccomi qui per tramandarvela!!!!!!!

TORTA DI CAROTE NERE ALLA NEWYORKESE
tempo: 1 ora e mezza 
difficoltà: media
per una tortiera da 22cm

mi occorre:
-400 grammi di carote nere crude
-4 uova
-400 grammi di farina 00
-300 ml di olio di semi
-200 grammi di zucchero di canna
-un cucchiaino di cannella
-una punta di cucchiaino di chiodo di garofano in polvere
-una bustina di lievito vanigliato per dolci
-un pizzico di sale fino
-400 grammi di formaggio filadelfia 
-150 grammi di zucchero vanigliato
-un cucchiaino di succo di limone 
-lamponi (opzionali)

Mettete nel robot da cucina le carote pelate e tritatele finissimamente. OCCHIO CHE TINGONO UN SACCO!Aggiungete tutti gli altri ingredienti e mescolate finchè non è omogeneo.
Accendete il forno a 180 gradi. Imburrate una teglia da 22 cm  e versateci  il composto. Cuocete per circa 30 minuti a seconda del tipo di forno, controllate comunque la cottura con uno stecco.
Quando la torta sarà raffreddata, toglietela dalla teglia e tagliatela in due strati. Farcitela con una crema fatta con il filadelfia, lo zucchero e il limone montati con il frustino , tenendone da parte metà per la guarnizione. 
sovrapponete i due strati di torta e farcite usando la sac à poche o una spatola . 

Buon appetitooo!

COLAZIONE DOLCE DOLCE

A forza di infornare crumble salati ,  mi è venuta nostalgia della mia prima volta.....
un crumble improvvisato con quel che avevo in casa, il muesli per la colazione di mio figlio, appunto.
Oggi, visto che la mia mamma mi ha portato le mele acidule che il suo alberello selvatico e brado produce in campagna, ho deciso di fare di nuovo colazione con il crumble dolce.
Sarà la voglia di freddino, che questo autunno tiepido un po' ci ha stufato, che non riusciamo a goderci le caldarroste e il vino novello come si deve......
Sarà la coccola per il giorno libero di mio marito.... insomma, ho infornato questo crumble da mangiare caldo caldo,  crepi l'avarizia e chissenefrega della dieta!

CRUMBLE DI MELE E MUESLI AL CIOCCOLATO FONDENTE
tempo: 30 minuti
difficoltà: facile
per 2 persone

mi occorre:
-2 mele acidule o una renetta
-8 cucchiai abbondanti di muesli al cioccolato,  o muesli e un cubotto di cioccolato tritato aggiunto
-2 noci di burro o margarina (vegan)
-un bicchiere di latte o latte di soia o riso (vegan)
-2 cocottes da forno in ceramica

Innanzitutto accendete il forno a 180 gradi .Mettete  2 cucchiaioni di muesli sul fondo di ogni cocotte. Coprite con fettine di mela affettata sottile con la buccia, aggiungete un altro cucchiaio di muesli per ogni cocotte, fate un altro strato di mela, coprite con qualche fiocco di burro o margarina, versate il latte  (mezzo bicchiere per ogni cocotte) e infornate per circa 15/20 minuti. Mangiate caldo, godendo molto.

VELOCISSIMO! FACILISSIMO! BUONISSSSIMOOOO!!!!!!!!!!!

venerdì 27 aprile 2012

CHE PROFUMO!!!



E' primavera e ad ogni passo, alla faccia dello smog, vengo letteralmente schiaffeggiata in pieno volto dal profumo penetrante degli alberi in fiore. MERAVIGLIA!!!! Ovvio, va da sè, che la prima cosa che mi passa per la testa è di metterli in pentola, quei fiori........ e dato che sono una lussuriosa, come non cadere nella trappola mortale della frittella?
Frittelle di fiori, e la vita ti sorride. Frittelle di fiori profumatissime e deliziose che ti impregnano la casa di un profumo di miele, invece che di puzza di fritto. Una poesia.
Frittelle non unte e facili da digerire. Valàààààààààà! No no, è vero. Il segreto sta nella pastella !!!

FRITTELLE DI FIORI D'ACACIA
difficoltà: facile
tempo: 20 minuti più il riposo della pastella
per 20 frittelle

mi occorre:
-20 fiori d'acacia, 20 grappolini per intenderci, sostituibili con fiori di sambuco o grappoli di glicine
-un uovo
-200 grammi circa di farina 00
-250 ml di vino bianco secco
-2 cucchiai di olio di semi
-zucchero a velo
-olio per friggere

Emulsionate in una ciotola l'uovo, la farina, il vino bianco e i due cucchiai d'olio fino ad ottenere una pastella liscia e degnamente densa. In caso contrario regolate adeguatamente il vino o la farina. Mettete in frigo a riposare per almeno un'ora.
Scrollate bene i fiori raccolti preferibilmente non a bordo tangenziale per sloggiare eventuali insetti. Fatemi il santo favore di non lavarli!
Scaldate bene l'olio profondo in una pentolina e friggetevi i fiori dopo averli immersi nella pastella tenendoli per il gambo, finchè non sono lievemente dorati. Saranno belli croccanti tipo tempura!
Adagiate i fiori fritti sulla carta assorbente e una volta finito di friggere cospargeteli di zucchero a velo e mangiateli caldi!!!!!!!!!!!!!!

martedì 10 aprile 2012

SANTE IN VETRINA (CON TANTI DOLCETTI)


Sabato 7 aprile ero a Modena a fare la vetrina vivente. Che suona un po' come un presepe vivente, con la differenza che in scena c'ero io...ehm!
Mi sono presentata in questo bellissimo negozio di abbigliamento che si chiama "Intimo e Personale" con 60 cupcakes che avevo preparato la sera prima e nel corso della mattinata li ho decorati con un frosting e tanti confettini coloratissimi.
La food performance è stata un successo! 
I dolcetti ancora di più... amati da grandi e piccini.
Quindi, non mi resta che spiegarvi come si fanno.

CUPCAKES DI SANTA PARMIGIANA
difficoltà: media
tempo: 40 minuti
per 12 dolcetti

mi occorre:
-120 grammi di burro morbido
-2 uova( 120 grammi)
-120 grammi di zucchero
-120 grammi di farina
-mezzo cucchiaino di lievito per dolci
-un pizzico di sale
-due cucchiai di limoncello

per la glassa:
-250 grammi di formaggio tipo filadelfia
-250 grammi di zucchero a velo
-120 grammi di burro
-confettini colorati a piacimento

strumenti:
-una ciotola
-una frusta
-stampo per muffini e pirottini di carta
-sac à poche
-una paletta leccapentola

Accendete il forno a 180 gradi. Mescolate con la frusta (o con il robot) il burro con lo zucchero finchè non diventa spumoso,aggiungete le uova incorporandole bene, il limoncello, la farina, il lievito e amalgamate finchè il composto non è omogeneo. Mettete i pirottini di carta nello stampo per muffins, riempiteli con l'impasto per 2 terzi e cuocete per circa 20 minuti.
Nel frattempo montate il burro con lo zucchero a velo e incorporate il filadelfia. Potete colorare questo frosting come vi pare con alcune gocce di colorante alimentare, o fare come me che l'ho lasciato bianco e ho usato i confettini colorati. Quando i cupcakes sfornati si saranno raffreddati bene, decorateli con la crema di formaggio aiutandovi con la sac à poche con il bocchettone a stella e cospargeteli di glitters (i confettini!!)


giovedì 16 febbraio 2012

AMORE A PRIMA VISTA


Cadere nella trappola dei pudding dolci inglesi è facile: fanno un profumo deliziosissimo e li inforni in un attimo. Quelli fatti con il pane secco, poi..... li puoi fare letteralmente a caso, perchè qualcosa di buono esce sicuramente.
Mannaggia! Amore a prima vista! E pensare che avevo resistito per 33 anni prima di cadere in questa trappola oserei dire mortale...... e invece due giorni fa, zac! Inforno il primo.
 Sono una delizia. Una droga. Che dramma!
Perfetti per colazione, per merenda, come dessert... tiepidini, fragranti..... hmmmm!
Ieri con 200 grammi di pane secco, 1 uovo, 80 grammi di zucchero, 400 ml di latte, cocco e cioccolato fondente ho messo in forno una cosa ME-RA-VI-GLIO-SA che è stata spazzolata all'istante......
Due giorni fa invece avevo fatto una cosa un briciolo più complessa, ma proprio un briciolo eh....
avevo sentito parlare di questo mirabolante Sticky Toffe Pudding, budino di datteri amato dalle folle, e non avendo in casa i datteri, ma non riuscendo a resistera alla tentazione di farlo..... ho usato i fichi secchi. E ci ho aggiunto il cioccolato fondente in pezzi, che con i fichi ci sta così bene. Arrestatemiiii!!!!!

STICKY TOFFE PUDDING AI FICHI E CIOCCOLATO

tempo: 1 ora
difficoltà: facile
per 6/8  persone

mi occorre:
per il pudding
-225 grammi di fichi secchi
-170 grammi di farina 00
-170 grammi di zucchero di canna
-85 grammi di burro ammorbidito
-2 uova grandi
-2 cucchiaini colmi di lievito per dolci
-mezzo cucchiaino di cannella
-2 cucchiai di polvere di carruba o di cacao amaro
-2 cucchiai di yoghurt bianco
-100 grammi di cioccolato fondente in pezzetti o gocce

per la salsa toffe
-100 grammi di burro
-100 grammi di zucchero di canna o mascobado
-140 ml di panna
-mezzo cucchiaino scarso di sale

strumenti:
-uno stampo da budino
-un frullatore
-coltello da cucina e tagliere
-un pentolino

Mettete a bagno i fichi secchi privati del picciolo in acqua bollente per 7 minuti. Scolateli e frullateli finchè non sono una crema, dopodichè aggiungete nel boccale del frullatore tutti gli altri ingredienti per il pudding fuorchè la cioccolata a pezzetti. In ultimo mettete la cioccolata e date giusto un colpo di frullatore per mescolare.
Accendete il forno a 180 gradi, imburrate uno stampo che se è di silicone è meglio e versateci il composto aiutandovi con una spatola così pulite meglio il boccalone.
Infornate per 35/40 minuti.
Nel frattempo preparate la salsa toffe cuocendo nel pentolino gli ingredienti finchè non diventano una mou liscia e omogenea.
Servite il pudding tiepido con la salsa sopra. La salsa si conserva per il pudding avanzato! (se ne avanza). Basta riscaldarla un attimo.
E' una deliziaaaaa!!!!!!!!!!



lunedì 13 febbraio 2012

UN COLPO AL CERCHIO E UNO ALLA BOTTE


Non vorrei, avendo parlato della mia madre in seconda nel post dei biscotti, che la mia mamma ufficiale e primissima si offendesse come solo lei sa fare...e quindi confesso che l'ormai famosa torta di mele superveloce superefficace è sua.
E ne approfitto per parlare della mamma, che di passione per la cucina non ne ha mai avuta troppa ma neanche troppo poca, che non cucina affatto male ma che non ha mai avuto una mania di sperimentazione che chissà da chi ho ereditato, che si è fatta un poco influenzare da parenti e amici restii ad assaggiare novità e quindi...andava sul sicuro.(e infatti la torta originale è senza cannella). Mica come me, che come un caterpillar me ne frego, impongo piatti assurdi e...convinco sempre tutti.
Ma la mamma per me che da piccola ero una mangiapoco è sempre stata un porto sicuro... che mi cucinava cose buone... che mi faceva vedere come funzionava la magia..... e quindi le devo tanto, anche per quel che riguarda la cucina. Oltre che per tutto il resto ovviamente. MAMMA TI VOGLIO BENE!!!

TORTA DI MELE DELLA MAMMA

difficoltà: facile
tempo: 20 minuti più 30 di cottura
per 8 persone

mi occorre:
-2 mele renette o comunque acidule
-200 ml di latte
-150 grammi di farina 00
-1 uovo
-70 grammi di burro fuso
-200 grammi di zucchero di canna
-un cucchiaino di cannella
-2 cucchiaini di lievito per dolci
-un bicchierino di brandy

strumenti:
-coltellino e tagliere
-una ciotola capiente
-una frusta
-uno stampo da 22 cm


Accendete il forno a 180 gradi. Mescolate  con la frusta nella ciotola l'uovo con metà abbondante dello zucchero, aggiungete quasi tutto il burro (2/3), la farina, mescolate bene, aggiungete la cannella e il latte e mescolate finchè l'impasto non è fluido. Resterà molto liquido, deve essere così!
Aggiungete il brandi e il lievito e versate nello stampo che avrete imburrato e infarinato.
Tagliate le mele in 4, sbucciatele, levate il torsolo e tagliatele a fettine sottili che andrete a mettere sulla torta a raggera fino a coprirla. Le fette affonderanno un poco nell'impasto molto liquido.
Cospargete completamente la torta con lo zucchero rimasto e poi versateci il burro fuso in modo omogeneo.
Infornate!!!
Dopo 30 minuti circa la torta è pronta, aspettate che raffreddi per toglierla dallo stampo!

mercoledì 8 febbraio 2012

INNAMORATISSIMA !!!


San Valentino è alle porte.
In realtà, devo confessare, per me la festa dell'amore è tutti i giorni: sono pazza di mio marito e ogni momento con lui è una gioia.
No, non sono melensa...è vero! Comunque, per la festa degli innamorati, ho pensato ad un menù spiccio ma afrodisiaco... perchè non bisogna diventare matti dietro la preparazione di un pasto, e a tavola bisogna arrivare fresche come rose, non con i capelli ritti in testa!
A proposito dei cibi afrodisiaci, io penso che nella realtà dei fatti ogni buona pietanza, di quelle che ti fanno fare "HMMMMMMMMM", sia sensuale oltre ogni limite. Il cibo E' sensuale, mica poco...se è delizioso ci mette un attimo a scatenare pensieri impuri!!!
Detto ciò, le spezie però nella questione dei cibi afrodisiaci giocano un ruolo importante: profumano, inebriano, eccitano. Quindi... un menù speziato per accompagnare una serata che fatta per mangiare non è.

RISOTTO AI GAMBERI E VANIGLIA
tempo: 30 minuti
difficoltà: media
per 2 persone (ovviamente)

mi occorre: 
-200 grammi di riso roma o Carnaroli
-1 cipolla dorata
-250 grammi di gamberi senza testa
-750 ml di brodo vegetale
-1 baccello di vaniglia bourbon
-20 grammi di burro
-un paio di foglie di basilico fresco più altre per la decorazione
-un bicchierino di cognac
-sale e pepe

strumenti:
-coltello da cucina e tagliere
-padella saltapasta
-coltellino appuntito (spilucchino)

Innanzitutto puliamo i gamberi  togliendo il guscio (fuorchè la codina) e incidendo con il coltellino appuntito la schiena. Mettiamoli da parte.
Tritiamo finemente la cipolla e la mettiamo in padella con metà del burro a soffriggere a fuoco medio per circa 6 minuti cosparsa di un pizzico di sale (che evita di farla bruciare) , mescolando una volta al minuto.
Aggiungiamo quindi il riso e NON del vino bianco, non l'ho dimenticato! Rende acido il risotto e io lo evito volentieri. Mescoliamo il riso e lo facciamo tostare per 2 minuti, quindi incidiamo il baccello di vaniglia con il coltellino e grattiamo via tutti i semini, che andiamo ad aggiungere al riso. Mescoliamo ancora e aggiungiamo un terzo del brodo. mescoliamo, aspettiamo che il brodo evapori un poco poi possiamo aggiungerne un altro terzo e mettere il coperchio dopo avere mescolato ancora. Da qui, il riso cuocerà circa 15 minuti... controllate il livello del brodo e se serve aggiungetene ancora. Il riso non deve diventare una pappa collosa! deve rimanere morbido! Quindi regolatevi a fine cottura. Se quando è cotto è molto asciutto aggiungete ancora un poco di brodo.
Cinque minuti prima che il riso sia cotto aggiungete i gamberi e il basilico tagliato a pezzetti con le mani, mescolate, aggiungete il cognac, mescolate ancora e arrivate a fine cottura.
Assaggiate, aggiustate di sale se serve, aggiungete il burro rimasto, mescolate e lasciate a riposare coperto per un paio di minuti. Mescolare significa girare una volta e non trecento , mi raccomando! se no il riso rilascia troppo amido e diventa una colla vinilica!
Al momento di impiattare pepate leggermente e guarnite con basilico.
Mentre il riso cuoce potreste preparare.....


TORTA AL CIOCCOLATO E PEPE ROSA

tempo: 10 minuti più 20 di cottura
difficoltà: facile
per 6 persone

mi occorre:
-200 grammi di cacao in polvere zuccherato
-100 grammi di burro fuso
-3 uova intere
-100 grammi di zucchero a velo
-mezzo baccello di vaniglia
-un  paio di cucchiaini di pepe rosa schiacciato
-farina per lo stampo (opzionale)

strumenti:
-una ciotola capiente
-una frusta o sbattitore elettrico
-uno stampo da forno di 24 cm

 Preriscaldate il forno a 180 gradi. Mescolate bene tutti gli ingredienti finchè l'impasto non risulta liscio e omogeneo.
Imburrate lo stampo e infarinatelo se non siete celiaci e versateci il composto.... questa torta rimane bassa e non deve cuocere molto, resta umida, diciamo fondente.
Infornate per circa 20 minuti, scarsi se il forno è ventilato.
Quando è fredda potrete girarla e tagliarla a fette. Buona anche guarnita con zucchero a velo .

domenica 5 febbraio 2012

NON CE LA POSSO FARE


Ognuno ha il suo cruccio. Il mio è di non riuscire a fare lo stesso Crème Caramel che faceva la mia nonna. Uguale uguale...... che di preciso non saprei cosa avesse di diverso, o meglio, anzi, ho perfino la ricetta e le dosi ma..... a me non viene così . Sono quasi certa che lei ci mettesse molto più caramello sul fondo dello stampo e che.... hmm... sta di fatto che quando mangio il mio non mi si apre il cassettino della memoria dedicato aldolce della mia infanzia felice. Forse perchè accanto a me non c'è più la mia bellissima nonna che rendeva ogni cosa una magia.
Adoravo il crème caramel della nonna. E, di rimando, gioco del destino, scopro che è il dolce preferito di mio marito insieme alla crème brulée....
Con lui non ho ancora sfoderato l'asso nella manica del fantastico latte brulè...lo conoscete? No? arriverà presto lo prometto! E anche mio marito ne resterà folgorato!
Per adesso dedichiamoci al crème caramel, valà, che è un buon inizio.

CREME CARAMEL (QUASI) DELLA NONNA
tempo: 20 minuti più 2 ore di cottura in forno
difficoltà: media
per 8 persone almeno (quanto siete golosi?)

mi occorre:
- 8 uova intere e 4 tuorli
-12 cucchiai di zucchero per il budino e 7 per il caramello
-un litro di latte
-una stecca di vaniglia
-mezzo cucchiaino di buccia di limone grattugiata

strumenti:
-una ciotola capiente
-un pentolino
-una frusta
-un coltellino per incidere la vaniglia
-una grattugina per la buccia di limone
-uno stampo da budino
-una teglia a bordi alti per la cottura a bagno maria

Mettete nella ciotola le uova (intere più tuorli) e i 12 cucchiai di zucchero e mescolate bene con la frusta. Intanto portate ad ebollizione il latte con la vaniglia incisa e la scorza di limone. Quando è a bollore spegnete il fuoco e fate intiepidire. Intanto preparate il caramello con i 7 cucchiai di zucchero e un cucchiaio d'acqua: io metto direttamente sul fornello lo stampo da budino e faccio caramellare lo zucchero in loco, lasciandolo scaldare senza mescolare finchè non si scioglie e diventa caramello . Togliete lo stampo dal fuoco se no lo zucchero brucia, accendete il forno a 180 gradi e versate il latte ormai tiepido nelle uova filtrandolo con un colino per eliminare vaniglia e scorza mescolando bene bene  con la frusta. Versate il composto nello stampo caramellato e mettetelo nella teglia riempita d'acqua fino a 2/3. In forno statico per circa 2 ore...se è il caso abbassate la temperatura a 150 gradi.
Fate raffreddare in frigo per almeno 4 ore prima di rovesciare in un piatto da portata e servire.

venerdì 3 febbraio 2012

TANTE COCCOLE


La crème brulée mio marito la adora. Adooora.
Ma, mi disse, non l'aveva più ritrovata uguale dopo essere stato a Parigi ed averla mangiata là.
Gli rifilavano sempre delle specie di creme catalane senza cannella o simili, deludenti o in ogni caso non corrispondenti a quella morbidezza vellutata parisienne.
Quindi io, testa dura notoria ed ancor più notoriamente pazza di mio marito, potevo forse non provarci?
Beh, miracolo!!!!!! Ci son riuscita al primo colpo.
L'espressione estatica sul volto dell'interessato era tale da ricordare Proust con le madeleines.... che soddisfazione!
Il segreto della crème brulée sta nel fatto che NON è una crema pasticcera e non ci va nessuna farina! Usciamo dal tunnel del ripieno per krapfen e già saremo a metà dell'opera.
Pronti? via!!

CREME BRULEE

tempo:20 minuti più un'ora di cottura in forno più due ore in frigo
difficoltà: facile
per 4  persone

mi occorre:
-5 tuorli d'uovo
-75 grammi di zucchero
-un baccello di vaniglia 
-mezzo litro di panna fresca

strumenti:
-una ciotola capiente
-un pentolino per la panna
-un coltellino
-una frusta
-una teglia capiente (come nella foto)
-4 cocottes di ceramica

Sbattete i tuorli con lo  zucchero finchè non si trasformano in un composto spumoso e pallido.
Incidete per il lungo il baccello di vaniglia e grattate via i semi che metterete nel pentolino con la panna a scaldare a fuoco lento mescolando. Accendete il forno a 150 gradi. Appena la panna arriva a bollore (fuma, senza bollire), spegnete il fuoco e versatela a filo piano piano nelle uova sbattute mescolando di continuo con la frusta. Versate il composto nelle cocottes che avrete messo nella tegliona, riempita d'acqua fino a coprire metà cocottes.
Cuocete per un'ora o poco più, poi togliete dal forno e appena le cocottes son tiepide mettetele in frigo per un paio d'ore. Al momento di servire versate sulla crema dello zucchero di canna fino a coprirne la superficie e togliete lo zucchero in eccesso.(rovesciando la cocotte) poi caramellatelo bruciandolo con il bruciatore apposito o se non l'avete, sotto il grill del forno. In tal caso un'altra mezz'ora di frigo non guasta.