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lunedì 11 febbraio 2013
SANVALENTINO 2 LA VENDETTA
Ve la siete cercata: volete dei menù miao miao per sanvalentino? Dei piatti che ad ogni boccone vi facciano fare hmmm hmmm miciomicio?
E allora basta con le cuoricianze e beccatevi l'unico piatto salato degno di contenere della panna:
IL FILETTO AL PEPE VERDE. Maronn', che bontà, e checchè ne diciate, non passa mai di moda. Affatto. Sarà delizioso in secula seculorum.
Questo si che è un piatto afrodisiaco, perchè la sensualità nella cucina non sta nell'ingrediente, ma nella quantità di saliva che la masticazione di un boccone delizioso riesce a produrre. Provate a contraddirmi!
E visto che vogliamo proprio sbavare, per contorno ci abbiniamo un gratin di broccoli che in questi giorni ha riscosso un successo stepitoso, e che è una coproduzione estemporanea mia e della mia collega Miky, con cui cucino al Senza Filtro a Bologna.
Un abbinamento sensualissimo e cremoso, per coccolarsi in un sanvalentino nevoso come questo del 2013.
FILETTO AL PEPE VERDE
tempo: 20 minuti
difficoltà: mediograve
per 2 persone
mi occorre:
-2 fette di filetto di manzo (molti evinceranno dalla foto che io ho usato il cavallo, ma fate vobis)
-un par di cucchiai di farina
-burro una noce (un cucchiaino)
-sale un pizzico (mezzo cucchiaino)
-panna un filo (due cucchiai)
-pepe verde pestato a mortaio un cucchiaino
-brandy un bicchierino
Panate le fette di filetto nella farina. Scaldate in una padellina antiaderente che contenga bene i filetti la noce di burro con il sale. Quando è caldo, aggiungete il pepe verde e i filetti. Cuocete per circa 5 minuti ogni lato per una media cottura, a fuoco vivo che faccian doratura, dopodichè aggiungete il brandy e flambate con l'accendino. Tenetevi lì un coperchio per eventualmente smorzare il gran fiammone che per i meno esperti è impressionante. Aggiungete la panna, stemperatela bene, spegnete il fuoco e servite.
BROCCOLI GRATIN
difficoltà: media
tempo: un'ora e 30 minuti
per 4 persone
mi occorre:
-800 grammi di broccoli già mondati
-due spicchi d'aglio
-sale e pepe
-olio extravergine di oliva
-un pizzico di peperoncino
-parmigiano (50 grammi)
-un litro di latte
-60 grammi di burro
-100 grammi di farina
Fate bollire i broccoli in abbondante acqua salata per 10 minuti. Intanto preparate la besciamella con il metodo veloce non convenzionale che farà rabbrividire ogni chef ma me ne frego: siamo mica nati per soffrire! Fate quindi bollire il latte e quando è a ebollizione salatelo, fate sciogliere il burro e versate a pioggia la farina mescolando con una frusta. Riuscita assicurata zero grumi. A prova di premestruo. Aggiungete la noce moscata e mandatela a farsi benedire per i suoi peccati di bechamel eretica.
Schiacciate i due spicchi d'aglio o tritateli finissimamente e metteteli in una padella capiente con tre cucchiai d'olio extravergine. Quando sfrigola aggiungete i broccoli scolati, salate, pepate e peperoncinate, fate insaporire per 10 minuti. Trasferite in una teglia rettangolare imburrata e pangrattata e ricoprite con la besciamella e abbondante parmigiano. In forno a 180 gradi per 40 minuti e amen.
DELIZIA!!!!!!!!!!!!!!!
lunedì 26 novembre 2012
SUA MAESTA' IL FRIGGIONE
Avete idea di quante cipolle siano quelle della foto?
Ve lo dico io...5 chili. Affettate con amore con il coltello di ceramica che mi ha regalato mia mamma, che affettando con più precisione fa piangere meno (circa).
Da questi 5 chili di cipolle ho ottenuto poco più di un chilo di friggione bolognese...ma andiamo per gradi.
La ricetta del friggione bolognese tradizionale è depositata alla Camera di Commercio della mia città dal 1886. Mica male eh? In realtà è sicuramente più antica, dato che si evince dalle tempistiche di cottura: il mio friggione è rimasto lì a meditare in pentola per 6 ore.
Quindi..la ricetta tradizionale vuole 4/5 chili di cipolle (io ho usato quelle dorate CHE LE ADORO), sale, zucchero, strutto e pomodoro. E BASTA. Lo zucchero e il pomodoro sono ovviamente introdotti in epoche successive alla nascita del friggione e si possono omettere, in ogni caso vanno usati in quantità minima.
Il friggione è buono, meraviglioso, delizioso come una confettura, costa niente e dà soddisfazioni.
L'ho cotto per la serata di sabato al Teatrino degli Illusi di Bologna, e l'ho elargito con amore per l'aperitivo, perchè la gente a forza di azoto liquido, lecitina di soia e fingerfood, poi va a finire che si scorda del friggione, e quando lo mangia si commuove, ed è così che voglio che vada, voglio fare assaggiare alla gente cose buone che ci si dimentica per la via. PERCHE' UN FRIGGIONE COME IL MIO AL RISTORANTE EH NO! CHE NON LO TROVATE.
Vediamo perchè :)
FRIGGIONE SUPERSANTO BOLOGNESE
tempo: 2 ore di meditazione e 4 ore di espiazione
difficoltà: mica tanto, tanta pazienza
per ottenere un chilo (surgelabile, ma secondo me lo mangiate tutto)
mi occorre:
-4 kg di cipolle
-una bella manata di sale fino
-una bella manata di zucchero di canna
-100grammi di polpa di pomodoro
-2 cucchiai di strutto (io spesso uso il burro, pardon, che poi la gente rompe,o la margarina e via che lo facciamo VEGAN)
Affettate le cipolle fine fine e mettetele in una ciotolona, cospargetele di sale e zucchero e mescolate con le mani. Lasciatele lì per almeno due ore a sudare.
Trascorso questo tempo che impiegherete come vi pare, prendete una pentolona bassa e larga (io uso il mio wok gigante di ghisa, che approva anche se non ci salto le verdurine) e versateci le cipolle con il loro liquido. Cuocete a fiamma bassa per ore e ore mescolando con regolarità e lasciando coperto, facendo attenzxione quando si assorbirà il liquido che il tutto non si attacchi. Quando il liquido è assorbito, aggiungete lo strutto/burro e poi il pomodoro. Cuocete un'altra ora buona...insomma le cipolle devono essere una crema.
(IO CHE ELARGISCO IL FRIGGIONE......)
Buono, buonissimo sul pane o come contorno.....FRIGGIONE FOREVER!!!!!!!!!!!!!!!!!
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domenica 14 ottobre 2012
LET'S CRUMBLE #2
Il weekend dei crumble continua.....e le soddisfazioni sono tante! Spazzolato in trenta secondi, questo crumble di superstagione perfetto anche per Hallowe'en, ma al contempo bolognesissimo con un omaggio alla Puglia (patria di mio marito), ha avuto un successo tale da fare entrare la ricetta nell'albo delle "ufficiali" di Santa Parmigiana, trascritto sul taccuino e non solo qui nel blog. Imperituro, insomma. Mio figlio mi ha chiesto se gli insegno come si fa. CERTO CHE SI!!!!
Vediamo cosa ho messo in questo crumble-fusion superdelizioso e anche svuotadispensa!
CRUMBLE SALATO DI ZUCCA, PATATE E MORTADELLA
tempo: un'ora
difficolta: mediofacile
per 4 affamati
mi occorre:
-1 cipolla dorata
-300 grammi di zucca
-due belle patate di Bologna dop
-100 grammi di mortadella in un unico pezzo
-olio extravergine di oliva
-30 grammi di burro
-2 pacchetti di crackers
-una decina di friselline pugliesi (o pane secco se di friselline non ne avete)
-100 grammi di formaggio rigato o edamer
-sale, pepe, noce moscata
-mezzo bicchiere di latte
Affettate la cipolla sottile e mettetela in padella con 3 cucchiai d'olio ad appassire a fuoco mediobasso. Pelate zucca e patate e tagliatele a cubetti di un centimetro per lato. Buttatele in padella con la cipolla, alzate il fuoco, mescolate, salate, pepate, aggiungete un pizzico di noce moscata e cuocete per 10 minuti controllando che non bruci.
Tagliate a tocchettini piccoli piccoli la mortadella e aggiungetela alla padella.
Cuocete altri 5 minuti, abbassate il fuoco e coprite col coperchio per altri 5 minuti.
Affettate il formaggio a fette sottili. Imburrate una teglia di 24 cm di diametro, stendete sul fondo le friselline sbriciolate grossolanamente (o il pane secco), coprite con uno strato di zucca e patate, mettete uno strato di fette di formaggio, cospargete con i crackers che avrete sbriciolato malmenando in un raptus omicida il loro povero pacchettino. Ripetete l'operazione. Coprite con fiocchi di burro, versateci il latte e infornate per 30 minuti a 180 gradi, usando il grill negli ultimi 5 minuti se la doratura non vi soddisfa.
DELIZIOSO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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martedì 9 ottobre 2012
FINALMENTE FORNO
E' arrivato un po' di freschino. Nel frattempo io, donna saggia e previdente, facendo la spesa mi sono accaparrata una vagonata di verdurame autunnale, fra lo scherno generale, poichè domenica pomeriggio erano quasi 30 gradi. TIE'!! Vediamo adesso come mi chiedete imploranti zucca, patate e funghi!
Mossa a pietà, ieri sera per cena ho infornato uno spettacolo costituito da ben 5 diversi tipi di tuberi, accompagnato da una mirabolante rocambolesca...... MORTADELLA GRIGLIATA.
Che meraviglia! e non mi hanno nemmeno arrestato!
Cosa che, avendo pure un amico di mio figlio ospite per cena, non sarebbe stata nemmeno così improbabile, perchè la mortadella grigliata la possiamo inscrivere a pieno diritto nella categoria degli attentati alla salute di minori e non.
Unta, croccante, pesante finchè vuoi ma...... buoooona!
Altro che precotti dagli improbabili colori fatti con il mangime per cani misto a polistirolo tritato! (senza alcun riferimento a cibi realmente venduti, sia ben chiaro, ehm....)
Posto il fatto che la mortadella si affetta spessa (almeno un cm) e si piazza sulla griglia bollente, vogliamo vedere cosa c'era in forno?
TEGLIA DI TUBERI ARROSTO
tempo: un'ora e mezza
difficoltà: facile
per 4 persone affamate
mi occorre:
-un chilo di patate di Bologna DOP mediopiccole
-due patate dolci medie
-4 carote
-6 scorzeamare di Soncino
-4 carote nere
-olio extravergine, sale, pepe, salvia o rosmarino secondo il gusto
-6 spicchi d'aglio non sbucciati
Pelate tutti i tuberi, dividete a metà le patate e in pezzotti le patate dolci.
Mettete tutta la verdura fuorchè le carote nere (che lesserete a parte se no vi ritrovate tutto viola!) in acqua bollente salata e fate cuocere per 6 minuti, scolate e date cinque o sei begli scossoni allo scolapasta in modo da spappolare un po' la parte esterna dei tuberi, che così risulteranno croccanti una volta arrostiti.
Intanto scaldate il forno a 180 gradi, mettete i tuberi in una bella tegliona in cui avrete versato un quantitativo generoso d'olio, aggiungete gli spicchi d'aglio schiacciati con il palmo della mano ma non sbucciati,l'erba aromatica, sale e pepe e mescolate bene con le mani in modo da distribuire il sapore.
Infornate per circa un'ora e mezza, provando con uno stecchino il grado di cottura di ogni tipo di tubero e regolandovi di conseguenza.
N.B.: la scorzonera è amarissima da cruda, da cotta risulta di un appetitosissimo sapore simile alla cicoria.
La carota nera è meno dolce e più soda di quella arancione, ma altrettanto ottima!.
domenica 7 ottobre 2012
L'INSALATA DEL CAMPIONE
Gran bella domenica! La squadra di rugby in cui gioca mio figlio ha vinto e stravinto sotto un sole che pareva giugno. Le partite sono finite alle 5 di pomeriggio e, dato che sono notoriamente la casalinga perfetta, ci è toccato di andare a fare una spesa domenicale perchè in frigo c'era solo il latte, e nemmeno abbastanza per la colazione di domani.
Di solito, quando chiedo a mio figlio che cosa preferisca mangiare (così, per carineria), mi risponde un "faitù" (comoda la vita per il figlio di una cuoca eh!!!!) oppure un improbabile "qualcosa di indiano salsoso e sporcelloso" o un " i burritos", come se gli ingredienti per le suddette preparazioni una casalinga perfetta come me li avesse in frigo così, senza battere ciglio.
E invece in frigo non c'è mai un belniente, e ci tocca di andare a fare la stramaledetta spesa domenicale in un supermercato a caso pieno di poracci a cui tocca per i più svariati e coloriti motivi di fare la stramaledetta spesa domenicale...e ci troviamo a centinaia in cerca di un posto nel parcheggio... e così, dal nulla, capita che mio figlio mi dica che per cena vuole una bella insalatona e mi snocciola senza indugio una interessantissima lista di ingredienti!
Tornati a casa dalla spesa, con gli ingredienti scelti da Vincent nel sacchetto, prepariamo questa sua speciale ricetta e....... HMMMM!!!!!!!!!!!!!!!!!
L'insalata del secolo!
Grande, figlio mio, sei davvero un buongustaio!
INSALATONA DI VINCENT
tempo: 20 minuti
difficoltà: facile
per 4 persone
mi occorre:
-un cespo di insalata iceberg
-un mazzetto di foglie di rucola wasabi (se le trovate, e ci spero!)
-mezzo melograno
-una lattina piccola di mais
-un etto di caciotta di monte san pietro
-un cipollotto
-un etto di pancetta affumicata a cubetti
-4 uova
-olio extravergine, sale, maionese e ketchup
Innanzitutto lessate le uova per 7 minuti. Nel frattempo in una padellina antiaderente versate un cucchiaino d'olio e friggete la pancetta a cubetti piccoli finchè non è dorata e croccante. Su un tagliere affettate a striscioline l'insalata iceberg , tagliate a rondelline fini il cipollotto, fate a cubetti il formaggio e mettete tutto in una ciotola. Sgranate il melograno e mettete anche quello nella ciotola, aggiungendo il mais. Raffreddate le uova e sbucciatele, affettandole a spicchi.
Condite l'insalata con sale e una salsa rosa fatta con la maionese e il ketchup, a piacere (meglio poca!), mettetela nel piatto, circondatela con le fette di uovo sodo e metteteci sopra due cucchiai di pancetta per ogni piatto. E' OTTIMA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
mercoledì 27 giugno 2012
A QUALCUNO PIACE CALDO...
...A ME NO. Io sono nordica dentro, adoro il freddo, si diceva che fossi atermica (infatti non è che poi il caldo io lo soffra così tanto)... ma vuoi mettere con quell'arietta tagliente che ti mantiene giovane....insomma, è arrivata l'estate, prepotente come un ceffone, con tutta una serie di anticicloni africani dai nomi evocativi (quello in arrivo domani mi informano che è stato chiamato CARONTE DAGLI OCCHI DI BRACE, giusto per evitare il panico).
Io, dal mio canto, sono atterrata ieri all'aeroporto di Bologna di ritorno dalla ridente e freschissima Berlino, dove sono stata con la famiglia a trovare un amico che è più di un fratello, e che ovviamente lavora in cucina, ci mancherebbe.
E ho scoperto che a Berlino, a dispetto delle miscredenze sul nordeuropa, si mangia tantissima frutta e verdura oltre ai sempiterni Currywust e Kebab, e che la frutta e la verdura sono talmente buone e succose che ti viene da chiederti: ma noi ci teniamo il peggio? e perchè il meglio, qui, costa come a casa nostra se non addirittura meno?
Ottimi vegetali, a Berlino, soprattutto al mercato turco, bellissimo e coloratissimo. E ottimi ristoranti indocinesi-vietnamiti-coreani che servono splendide insalate aromatiche con coloratissimi cocktails di frutta fresca spremuta. E che manghi!!!!!!! Ne ho mangiati così solo in sudamerica.
INSOMMA...... chetticapita a Berlino. Di tornare e pensare che ci vuole proprio un'insalata freschisssssima:
INSALATA DI RUCOLA, MELONE, POMODORI CAMONE E CACIOTTA DI CAPRA
difficoltà: facile
tempo: 20 minuti
per 4 persone
mi occorre:
-4 mazzetti di rucola
-12 pomodori camone
-un melone retato
-mezza caciottina fresca di capra (250 grammi circa)
-sale pepe olio extravergine e aceto balsamico invecchiato
Lavate rucola e pomodori, disponete la rucola su 4 piatti, adagiatevi i pomodori tagliati a spicchi sottili , condite con olio sale e pepe. Disponete sulla verdura le fettine di formaggio e le palline di melone (usate lo scovolino apposito oppure tagliate le fette di melone a spicchi ), salate e pepate di nuovo e irrorate con ottimo aceto balsamico di Modena denso e profumato. Buon appetito!!!!!!!!
lunedì 14 maggio 2012
CHE EMOZIONE!
Essere contattati dalla London College of Fashion con l'inaspettata richiesta di apparire su un magazine strafigo che parla di cucina e che verrà distribuito in tutta la città di Londra..... e apparire così, sotto forma di fumetto-fotoromanzo, con questa ricetta per stomaci coraggiosi simpaticamente definita "la frittata del doposbronza"..... che emozione!
Il progetto è carinissimo e io sono l'unica fuorisede a parteciparvi, perchè si, perchè Santa Parmigiana è piaciuto.... che bello!Spero davvero di partecipare anche ai prossimi numeri :)
Intanto vediamo questa frittatona mostruooooosa di cos'è composta, come e perchè. Ovviamente la possono mangiare anche gli astemi!
FRITTATA DEL DOPOSBRONZA CON PORRI E MOZZARELLA
difficoltà: facile nonostante il mal di testa
tempo: 20 minuti nonostante la difficoltà di coordinazione
per 4 reduci da una festa pazzesca
mi occorre:
-6 uova
-un porro
-una mozzarella da 125 grammi
-30 grammi di parmigiano grattugiato
-sale e pepe
-un bicchierino da liquore di latte
-olio extravergine o burro
strumenti:
-una ciotola
-tagliere e coltello da cucina
-una forchetta
-una padella antiaderente da 22 cm di diametro e il relativo coperchio.
Innanzitutto non perdetevi d'animo: il doposbronza prima o poi finirà e gli operai usciranno dal vostro cervello portandosi via quel maledetto martello pneumatico. Se ancora non avete ingurgitato 2 aspirine effervescenti sappiate che sono miracolose, ma non sono un medico e mi autosollevo da qualsiasi responsabilità per avervelo consigliato.
Rompete le uova nella ciotola e aggiungete il parmigiano, il latte, un mezzo cucchiaino di sale e il pepe a piacimento. Poi pulite il porro dalle foglie esterne e dalle parti più verdi (ce la farete) e tagliatelo a rondelle, friggetelo in un cucchiaio d'olio a fuoco medio e quando è cotto versatelo nelle uova, aggiungendo la mozzarella fatta a cubetti. Ributtate il composto nella padella (non avete spento il fuoco, vero?) e cuocete a fuoco medio basso con il coperchio per circa 8 minuti. Quando anche l'uovo nella parte superiore non è più liquido potete cimentarvi nel rigiro della frittata, aiutandovi magari col coperchio. Se il sol pensiero vi atterrisce, ve la potete mangiare anche così,che non è grave. Certo che un minutino a dorare dall'atro lato la renderebbe perfetta. Buon appetito e bevete con moderazione!!!!!!!
Il progetto è carinissimo e io sono l'unica fuorisede a parteciparvi, perchè si, perchè Santa Parmigiana è piaciuto.... che bello!Spero davvero di partecipare anche ai prossimi numeri :)
Intanto vediamo questa frittatona mostruooooosa di cos'è composta, come e perchè. Ovviamente la possono mangiare anche gli astemi!
FRITTATA DEL DOPOSBRONZA CON PORRI E MOZZARELLA
difficoltà: facile nonostante il mal di testa
tempo: 20 minuti nonostante la difficoltà di coordinazione
per 4 reduci da una festa pazzesca
mi occorre:
-6 uova
-un porro
-una mozzarella da 125 grammi
-30 grammi di parmigiano grattugiato
-sale e pepe
-un bicchierino da liquore di latte
-olio extravergine o burro
strumenti:
-una ciotola
-tagliere e coltello da cucina
-una forchetta
-una padella antiaderente da 22 cm di diametro e il relativo coperchio.
Innanzitutto non perdetevi d'animo: il doposbronza prima o poi finirà e gli operai usciranno dal vostro cervello portandosi via quel maledetto martello pneumatico. Se ancora non avete ingurgitato 2 aspirine effervescenti sappiate che sono miracolose, ma non sono un medico e mi autosollevo da qualsiasi responsabilità per avervelo consigliato.
Rompete le uova nella ciotola e aggiungete il parmigiano, il latte, un mezzo cucchiaino di sale e il pepe a piacimento. Poi pulite il porro dalle foglie esterne e dalle parti più verdi (ce la farete) e tagliatelo a rondelle, friggetelo in un cucchiaio d'olio a fuoco medio e quando è cotto versatelo nelle uova, aggiungendo la mozzarella fatta a cubetti. Ributtate il composto nella padella (non avete spento il fuoco, vero?) e cuocete a fuoco medio basso con il coperchio per circa 8 minuti. Quando anche l'uovo nella parte superiore non è più liquido potete cimentarvi nel rigiro della frittata, aiutandovi magari col coperchio. Se il sol pensiero vi atterrisce, ve la potete mangiare anche così,che non è grave. Certo che un minutino a dorare dall'atro lato la renderebbe perfetta. Buon appetito e bevete con moderazione!!!!!!!
sabato 31 marzo 2012
ZUCCHINA PALLIDA
Questo è un piatto tradizionalone tradizionalissimo non troppo rapido nell'esecuzione, come la maggior parte dei piatti tradizionali, che son preparazioni risalenti a quel tempo mitico in cui la vita era a misura d'uomo e non di I-phone.
Quindi, pochi preamboli, dedichiamoci all'esegesi della zucchina ripiena bolognese, e dove non arriveremo a parole supplirà il video omonimo!!!!!!!!!
ZUCCHINE RIPIENE IN UMIDO
tempo: 1 ora circa (abbondante)
difficoltà: media
per 3/4 persone (quanta fame avete?)
mi occorre:
-6 zucchine pallide
-1 uovo
-1 cipolla dorata media
-50 grammi di mortadella
-mezzo cucchiaino di noce moscata
-olio, sale e pepe
-4 cucchiai di pangrattato
-2 cucchiai di parmigiano grattugiato
-400 grammi di manzo macinato non magrissimo
-300 ml di salsa di pomodoro
-un cucchiaino di zucchero
strumenti:
-uno scavazucchine
-due padelle di 26 cm di diametro
-una ciotola per impastare
-un tagliere e un coltello da cucina
Innanzitutto tritate finemente la cipolla e mettetela a imbiondire in una delle due padelle con due o 3 cucchiai d'olio. Soffriggetela per circa 8 minuti a fuoco mediobasso finchè non diventa trasparente. Nel frattempo scavate le zucchine da parte a parte con l'apposito attrezzo diabolico o incarognendovi con un coltello e maledicendomi per il risultato dallo scarso appeal.
Quando la cipolla è trasparente aggiungete il pomodoro, lo zucchero, il sale e il pepe e fate andare a fuoco lento.
Mescolate nella ciotola la carne, il pangrattato, l'uovo, la mortadella che avrete tritato finemente e il parmigiano, aggiungete un cucchiaino raso di sale e un poco di pepe, la noce moscata e impastate bene.
Con questo composto riempite le zucchine. Con il composto avanzato formate 6 polpette e mettetele a sguazzare nel sugo di pomodoro che sta cuocendo.
Ci siamo?? Tutto bene?? Abbiamo quasi fatto, giuro!
Scaldate 3 cucchiai d'olio nell'altra padella e quando è caldo mettete a rosolare le zucchine da ogni lato finchè non fanno un poco di crosticina dorata. A quel punto, trasferitele nella padella con il sugo e le polpette e fate cuocere coperto per circa 30 minuti, dando una girata a salsa e zucchine ogni tanto. Serve un filino d'acqua? un filino, eh, che le zucchine perdono acqua già da sole!
venerdì 9 marzo 2012
DELICIOUS
Io adoro la scarola.
Insalata bistrattata qui al nord e tanto amata nel meridione d'Italia.... non dimenticherò mai pizze e panzerotti ripieni di scarola, mozzarella e acciuga che ancora mi fanno venire l'acquolina.
E allora..... allora improvvisiamo questa scarola cotta intera, una specie di bomba tricchettracche piena di sapori e odori e goduria assicurata.
Il ripieno diventa contenitore...e come al solito riesco a fare a meno del pane. Cos'avrò mai contro il povero pane? NULLA!!! Lo adoro!!!! ma il mio peso forma ci litiga un po' troppo..... quindi ricorro a biechi trucchetti per dimenticarlo. Ma con quel sughetto....quel sughetto lì della foto...non vogliamo fare la scarpetta?
Fatti vostri! Non incolpate me! Che godo solo a metà....
SCAROLA RIPIENA STUFATA
difficoltà:facile
tempo:30 minuti
per 2 persone
mi occorre:
-una scarola
-100 grammi di mozzarella di bufala
-una cucchiaiata di capperi sotto sale
-una decina di olive nere
-una decina di pomodorini
-100 grammi di filetto di pesce persico
-uno spicchio d'aglio
-4 cucchiai d'olio extravergine
-sale e pepe
-mezzo cucchiaino di origano
strumenti:
-tagliere e coltello da cucina
-spago da arrosti
spremiaglio
padella saltapasta e coperchio
Innanzitutto lavate e scrollate la scarola intera, pulendo un poco la base pelandola con il coltello. Poi tagliate a filetti di circa 1 centimetro il pesce e conditelo con metà dell'aglio schiacciato e i capperi leggermente sciacquati dal sale e tritati grossolanamente. Tagliate a fette la mozzarella e farcite la scarola inserendo tra le foglie il pesce e la mozzarella alternati. Chiudete il caspo e legatelo con lo spago. Scaldate l'olio nella padella e metteteci l'altra metà dell'aglio schiacciato, mezzo cucchiaino raso di sale, i pomodorini tagliati in 4 e le olive.
Cuocete 4 minuti poi adagiateci la scarola e cuocetela a fuoco medio per 10 minuti con il coperchio.
Mescolate il sugo, girate la scarola e cuocete ancora 10 minuti sempre coperto. Cospargete di pepe e origano e servite togliendo lo spago e tagliando la scarola a metà per il lungo.
martedì 31 gennaio 2012
POCO TEMPO E POCHI SOLDI
Ogni tanto mi fermo a riflettere sull'idea che si fanno le persone poco avvezze alla cucina dei tempi e dei costi del preparare un bel piatto sano e buono... e credo che spesso l'idea sia un poco sfasata.
E mi dico che se queste persone sapessero che non è nè difficile nè costoso nè laborioso farsi un bel mangiarino e godersi la vita coccolando la propria salute, i cibi pronti sarebbero meno popolari....
Non è vero che costa troppo e non è vero che ci vuole troppo tempo, almeno non sempre, anzi!!!!!!!
E come per magia oggi mi telefona un mio amico e mi parla proprio di questo: di chi non ha tempo nè nozioni ma magari tanta voglia...o magari neanche troppa voglia perchè crede che sia impossibile....
Impossibile non è, anzi.
Vediamo qualche esempio, partendo da questo allegro piatto colorato e saporito:
TROTA SALMONATA CON PATATE AL FORNO E INSALATA DI CAPPUCCIO
difficoltà: facile
tempo: 30 minuti
per 3 persone
costo medio totale : 6 euro
mi occorre:
- 2 trote salmonate fresche già eviscerate (chiedetelo al banco del pesce)da circa 300 grammi l'una
-3 patate medie
-un quarto di cavolo cappuccio (250 grammi)
-una carota piccola
-un limone
-uno spicchio d'aglio
-sale,pepe
-3 cucchiai di olio extravergine
-un cucchiaino di origano
-un cucchiaino di aceto balsamico
strumenti:
-un forno!
-un coltello da cucina
-un tagliere
-carta da forno
-alluminio
-un pelapatate
Innanzitutto scaldate il forno a 190 gradi. Sciacquate le due trote sotto l'acqua e controllate che non ci sia qualcosina da lavare via nella pancia (al banco del pesce le puliscono ma non perfettamente, no?).
Tagliate a fettine di circa 3 mm il limone e a fettine sottili l'aglio e disponetele in fila nella pancia delle trote.
Stendete due pezzi di alluminio e appoggiateci sopra le trote e poi chiudetele a caramella.
Ricoprite la teglia del forno con la carta da forno, sbucciate le patate, tagliatele a fette di mezzo centimetro, disponetele una accanto all'altra sulla teglia e conditele con sale, pepe, origano e versate a filo a zig zag due cucchiai d'olio.
Infornate le patate in alto (sotto il grill) e le trote sotto per circa 20minuti, controllate che le patate non brucino.... se no abbassate il calore a 170. Appena sono belle dorate come nella foto e morbide se le pungete con la forchetta sono pronte.
Le trote cuociono in fretta! Saranno pronte anche loro in 20 minuti!
Intanto affettate il cavolo cappuccio a strisce sottili e la carota a nastri con il pelapatate, aggiungete l'olio avanzato, l'aceto , sale e pepe e mescolate.
Quando la trota è cotta (aprite i lembi della pancia con la forchetta, che ve ne pare? è cotta vero?) mettetela su un piatto con ancora l'alluminio sotto, prendete la coda e tirate verso la testa: così togliete la pelle.
Con un coltello passate lungo la spina dorsale da capo a coda e poi sposate il filetto verso l'esterno.,...verrà via molto bene! Ripetete dall'altra parte, poi togliete la lisca e asportate i filetti di sotto. Scartate la testa.
Appoggiate i filetti ottenuti sui tre piatti, adagiate a lato le patate e l'insalata di cappuccio!
Se volete potete condire la trota con olio, sale e limone ma secondo me è ottima anche così!
domenica 29 gennaio 2012
COLORATO E' BELLO
Anche l'occhio vuole la sua parte. Il cibo non deve essere solo buono, o sano, o nutriente....deve soddisfare tutti i sensi e quindi oltre al gusto, all'olfatto, al tatto (la consistenza è importantissima), dobbiamo tener conto anche della vista. L'udito per ora lo lasciamo lì, anche se alcune brodaglie sciaguattanti con il loro sciabordio fanno davvero passare la voglia di mangiare.
Quindi l'altra sera ho portato in tavola questo fast-food rosa e verde. Fast-food perchè l'ho fatto in pochi minuti.... ma il risultato era ottimo, oltre che bello da vedere.
Quindi a fine pasto eravamo soddisfatti di pancia e di testa, il che non guasta, anzi...per l' Ayurveda è fondamentale.
Perchè colorato è bello, anzi, bellissimo!
MERLUZZO INFIOCCATO CON ZUCCHINE CROCCANTI
difficoltà: facile
tempo: 20 minuti
per 4 persone
mi occorre:
-2 belle zucchine verdi scure
-320 grammi di filetti di merluzzo
-200 grammi di speck
-90 grammi di fiocchi d'avena o di pangrattato
-un rametto di timo, alcune foglie di salvia
-sale e pepe
-8 cucchiaini d'olio extravergine
-un cucchiaio di semi di sesamo
-il succo di mezzo limone
-un cucchiaino di aceto balsamico
-un pizzico di cumino
strumenti:
-un frullatore
-un pelapatate
-una ciotola capiente
-una padella diametro 32 cm
Innanzitutto spremete il limone nella ciotola e mescolateci 2 cucchiaini d'olio, l'aceto, sale pepe e sesamo. Con il pelapatate ricavate delle fette sottili per il lungo dalle zucchine mettendole nella ciotola. Mescolerete però appena prima di servire a tavola. Nel frullatore tritate l'avena (o pangrattato) con lo speck e le erbe e con il composto così ottenuto panate le fette di merluzzo premendo bene. La panatura sarà spessa circa 8mm per lato. Scaldate la padella con l'olio e dorate il merluzzo a fuoco medioalto 4/5 minuti per lato. Servite con le zucchine condite sul momento.
mercoledì 25 gennaio 2012
VOGLIO IL TRIS
Ci sono cose con cui vado in fissa e se sono demodè me ne strafrego perchè mi piacciono e piacciono ai miei qui a casa, poi non è che si deve essere all'avanguardia per forza, insomma, il nano grande esce di mazzocca per il cocktail di gamberi e che sia fanè è l'ultimo dei miei problemi.
Faccio molta più fatica a metabolizzare la cucina molecolare o comesichiama, quegli esperimenti folli con l'azoto liquido.
Quindi, faccio la maionese (vi rivelerò come, lo prometto, è ottima), la trasformo in salsa rosa con anche un cincinicchio di cognac e ci condisco i gamberi, diligentemente comprati dal pescivendolo, sbucciati puliti sbollentati e...poesia!!!chissene importa se è un antipasto passato di moda nell'86 e se ci intasa d'unto le coronarie.
Ma non sono qui per parlare di crostacei, bensì del finocchio.
Verdura mitologica che in qualsiasi dieta puoi mangiare A SAZIETA'. E' l'unica cosa, eh, che puoi mangiare a sazietà, il che lo rende non poco speciale. Che poi se ci pensi è pure dolciastro quindi la cosa suona anche anacronistica, ma sta di fatto che potenzialmente ci possiamo scofanare una cassa dei suddetti finocchi senza che nessuno ci frusti ,quindi impariamo ad amarli!!!!!!!!!!
Ricollegandoci al delirio sugli anni '80 e sui piatti fuorimoda, sfodero questa affascinante combinazione che mio nonno adorava appunto nel decennio suddetto. Una seconda opzione li vede cotti e la prenderemo in esame dopo.
FINOCCHI 1: INSALATA DI FINOCCHIO ARANCE E NOCI
difficoltà: facile
tempo: 10 minuti
per 4 persone
mi occorre:
-2 bei finocchi cicciotti (non quelli allungati che son buoni cotti)
-un'arancia preferiblimente non trattata
-6 noci
-1 cucchiaio d'olio extravergine d'oliva
-sale e pepe
strumenti:
-un tagliere
-un coltello da cucina
- una ciotola da insalata
Innanzitutto pulite i finocchi eliminando la foglia più esterna, tagliarli poi a fette sottili sottili e metterle nella ciotola.
Pelare poi l'arancia a vivo. Come si fa? Si tagliano le estremità dell'arancia (il capo e il culo, opst, si dice?) , la si appoggia poi in verticale su un piatto per non perdere il succo, tagliando dall'alto verso il basso la buccia abbastanza in profondità da eliminare anche la pellicina bianca (ok, ho capito, ci farò un video!!!), poi tagliare la polpa di arancia all'interno di ogni spicchio. Con le fettine ottenute e il succo raccolto condire i finocchi, aggiungendo le noci spezzettate, l'olio, il sale e il pepe. Mescolare bene.
FINOCCHI 2 : PADELLATA DI FINOCCHI AL CUMINO
difficoltà: facile
tempo: 15 minuti
per 4 persone
mi occorre:
-2 finocchi
-2 cucchiaini d'olio extravergine
-sale e pepe
-un cucchiaino di cumino in semi
strumenti:
-una padella saltapasta
-un coltello da cucina
-un tagliere
Tagliate il finocchio a fette di circa 6 millimetri. Scaldate l'olio nella padella e aggiungete i semi di cumino. Fateli scaldare circa 2 minuti poi metteteci i finocchi. Mantenete la fiamma viva: i finocchi li dovete saltare in padella e non esasperare facendoli diventare dei lombrichi molli. Saltate in padella mescolando per circa 7 minuti poi salate e pepate. Fate andare altri 4 minuti poi servite. Sono ottimi!
Ah, per inciso, l'altra verdura della foto è una scarola spadellata con aceto balsamico e sesamo e guarnita di melograno. Padella calda, olio e sale, scarola spadellata per circa 7 minuti e a fine cottura un cucchiaino di semi di sesamo e due cucchiaini di balsamico. Una spolverata di melograno e....Buon appetito!
Etichette:
contorni,
piatti unici,
verdura
Ubicazione:
Bologna, Italia
lunedì 23 gennaio 2012
UN PRANZO PICCANTINO
Le cipolle sono una cosa meravigliosa. Immancabili irrinunciabili sempiterne cipolle, troppo di rado le rendiamo protagoniste, relegandole di solito a ruoli di insaporitrici di reami altrui.
E invece le cipolline in agrodolce che faceva mia nonna in padella erano spettacolari e le mangiavo anche da bimba frignona (allora i piatti erano 5 e non 4!!!!chissà che non me ne venga in mente un sesto), le cipolle al forno sono una sorpresa incredibile e.... le cipolle alla cannella sono davvero sensuali, sorprendenti, deliziose.
Si, alla cannella, un matrimonio vincente che vi consiglio di provare e che ha conquistato tutti.
Insomma, il pranzo di oggi l'ho costruito intorno alle regine cipolle, e non viceversa, perchè son così buone che un posto di rilievo se lo meritano.
E dato che avevo in casa un paio di fettine di coniglio ho usato quelle, e per familiarità e colore ho completato con un bel peperone giallo che se ne stava solo soletto in frigo.
Andiamo a vedere di cosa abbiamo bisogno!
CIPOLLA ALLA CANNELLA CON CONIGLIO AL PROSCIUTTO E PEPERONE ALLE ERBE
tempo: 30 minuti più marinatura coniglio
difficoltà: facile
per 2 persone
mi occorre:
-200 grammi di coniglio disossato o petto di pollo se vi aggrada di più
-2 belle cipollone dorate
-un peperone giallo
-erbe aromatiche miste tra timo, alloro, rosmarino, salvia
-1 peperoncino secco
-1 cucchiaino di cannella
-2 fette di prosciutto crudo
-4 cucchiaini d'olio
-sale e pepe
-mezzo bicchiere di vino bianco
-uno spicchio d'aglio
strumenti:
-2 padelle di 26 cm e una da 24
-1 tagliere
-un coltello da cucina
-un batticarne
Innanzitutto mettete a mollo il coniglio in una miscela di acqua e vino bianco in parti uguali con uno spicchio d'aglio schiacciato e un poco di rosmarino.Lasciatelo lì a riposare un'ora. Se usate il pollo saltate il passaggio.
Tagliate le cipolle a fettozze di un cm di larghezza e poi a quadrati e mettetele in padella con 2 cucchiaini d'olio scaldato con mezzo cucchiano di sale, una spolverata di pepe e un cucchiaino di cannella...mescolate e fate andare a fuoco medio per 3 minuti, poi aggiungete mezzo bicchiere d'acqua e continuate a cuocere per altri 10 minuti, o comunque finchè saranno trasparenti, cioè glassate.
Nel frattempo tagliate il peperone a striscioline di mezzo cenimetro per 5 centimetri di lunghezza e metteteli in padella con un cucchiaino d'olio che avrete scaldato con mezzo cucchiaino di sale e il peperoncino sbriciolato (occhio alle dita! lavatele con il limone). Aggiungete le erbe aromatiche e fate andare a fuoco vivace per 5 minuti, poi abbassate il fuoco e cuocete altri 5 minuti.
Intanto battete la carne su cui avrete adagiato la fetta di prosciutto con il batticarne e mettetela in padella già calda con l'ultimo cucchiaino d'olio. cuocete 5 minuti per lato, salate (poco, c'è il prosciutto), pepate e servite insieme a cipolle e peperoni.
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carne,
contorni,
secondi piatti,
verdura
giovedì 19 gennaio 2012
COSA NON MI INVENTO PER RIUSCIRE A FARE LA DIETA
Uff che noia. Dopo la seconda gravidanza mi ritrovo bella in carne e i miei vestitini da diva non mi entrano neanche in una gamba. La voglia di mettermi a dieta è inversamente proporzionale alla voglia di cucinare, che è direttamente proporzionale alla voglia di tornare snella. Uffa!
E quindi che fare se non iniziare a inventarmi ricette superlight ma anche superbuone? Con tutta me stessa!!!!!!!!!Mi sono messa all'opera e ho tirato fuori proprio delle belle cosine, tanto che ora qui a casa tutti vogliono fare la mia dieta e se possibile gradirebbero il bis.
Quella della foto è solo una delle innumerevoli proposte che vi propinerò, tutti piatti bilanciati e sani e buoni e nella maggior parte dei casi anche veloci da fare.
UOVO NEL NIDO CON PURE' DI CAVOLO ROMANO
difficoltà: media
tempo necessario: 30 minuti
per 2 persone
cosa mi occorre:
-3 uova possibilmente di galline che razzolano, grazie
-4 o 5 mazzi di radicchio di campo, quello tenero tenero
-un cavolo romano di circa 500 grammi già sfrondato
-una zucchina media
-40 grammi di fiocchi d'avena
-un bicchiere di latte (150 ml)
-una fetta di 30 grammi di caciotta fresca
-uno spicchio d'aglio
-un cucchiaino d'olio extravergine
-1 cucchiaio di mandorle tritate (opzionali, se le avete in casa)
-sale pepe noce moscata
strumenti necessari:
-2 padelle di 24 cm di diametro antiaderenti
-un frullatore
-un coltello da cucina
-uno schiacciaaglio
-un cucchiaio di legno
-una spatola
Innanzitutto rompete in pezzi il cavolo e la zucchina sbucciata (pelata? boh) e metteteli in padella con sale e un bicchiere d'acqua a stufare finchè non sono morbidi (circa 20 minuti). Nel frattempo nell'altra padella mettete un cucchiaino d'olio e l'aglio schiacciato, e appena sfrigola metteteci le foglie di radicchio, saltatele per un paio di minuti e poi aggiungete un paio di cucchiaiate d'acqua, abbassate la fiamma al minimo e fate stufare coperto, salando e pepando e se vi piace si, aggiungendo un pizzico di peperoncino.. Dopo circa 7 minuti il radicchio sarà pronto, trasferitelo in un piattino e appena potete manipolarlo rimettetelo nella padella creando con le mani due cerchi dai bordi alti circa un centimentro e mezzo e di diametro di 12 centimetri, i nidi appunto. accendete il fuoco sotto la padella e appena i radicchi sfrigolano rompete un uovo dentro ogni nido di radicchio. Intanto il cavolo e la zucchina dovrebbero avere ceduto ed essersi cotti. Metteteli nel frullatore insieme al latte, l'avena, il formaggio, un poco di noce moscata, le mandorle tritate e l'uovo tritato, e fate andare a velocità massima per circa 2 minuti. A questo punto, completamente sordi, mettete un dito nel composto e assaggiate. E' buono? sicuramente. Come va di sale? e il pepe ci starebbe bene? Regolatevi, ricordando che è sempre moolto più facile aggiungere che togliere.
Ritrasferite quindi il composto nella padella dove avete cotto il cavolo e fatelo andare a fuoco medio per 5 minuti mescolando.
Trasferite in un piatto le uova cotte quanto voi desiderate (io le amo cotte col coperchio, cioè molto cotte, come vedete dalla foto) e versateci accanto il purè. Completate con una fetta di pane inegrale se vi va.
E quindi che fare se non iniziare a inventarmi ricette superlight ma anche superbuone? Con tutta me stessa!!!!!!!!!Mi sono messa all'opera e ho tirato fuori proprio delle belle cosine, tanto che ora qui a casa tutti vogliono fare la mia dieta e se possibile gradirebbero il bis.
Quella della foto è solo una delle innumerevoli proposte che vi propinerò, tutti piatti bilanciati e sani e buoni e nella maggior parte dei casi anche veloci da fare.
UOVO NEL NIDO CON PURE' DI CAVOLO ROMANO
difficoltà: media
tempo necessario: 30 minuti
per 2 persone
cosa mi occorre:
-3 uova possibilmente di galline che razzolano, grazie
-4 o 5 mazzi di radicchio di campo, quello tenero tenero
-un cavolo romano di circa 500 grammi già sfrondato
-una zucchina media
-40 grammi di fiocchi d'avena
-un bicchiere di latte (150 ml)
-una fetta di 30 grammi di caciotta fresca
-uno spicchio d'aglio
-un cucchiaino d'olio extravergine
-1 cucchiaio di mandorle tritate (opzionali, se le avete in casa)
-sale pepe noce moscata
strumenti necessari:
-2 padelle di 24 cm di diametro antiaderenti
-un frullatore
-un coltello da cucina
-uno schiacciaaglio
-un cucchiaio di legno
-una spatola
Innanzitutto rompete in pezzi il cavolo e la zucchina sbucciata (pelata? boh) e metteteli in padella con sale e un bicchiere d'acqua a stufare finchè non sono morbidi (circa 20 minuti). Nel frattempo nell'altra padella mettete un cucchiaino d'olio e l'aglio schiacciato, e appena sfrigola metteteci le foglie di radicchio, saltatele per un paio di minuti e poi aggiungete un paio di cucchiaiate d'acqua, abbassate la fiamma al minimo e fate stufare coperto, salando e pepando e se vi piace si, aggiungendo un pizzico di peperoncino.. Dopo circa 7 minuti il radicchio sarà pronto, trasferitelo in un piattino e appena potete manipolarlo rimettetelo nella padella creando con le mani due cerchi dai bordi alti circa un centimentro e mezzo e di diametro di 12 centimetri, i nidi appunto. accendete il fuoco sotto la padella e appena i radicchi sfrigolano rompete un uovo dentro ogni nido di radicchio. Intanto il cavolo e la zucchina dovrebbero avere ceduto ed essersi cotti. Metteteli nel frullatore insieme al latte, l'avena, il formaggio, un poco di noce moscata, le mandorle tritate e l'uovo tritato, e fate andare a velocità massima per circa 2 minuti. A questo punto, completamente sordi, mettete un dito nel composto e assaggiate. E' buono? sicuramente. Come va di sale? e il pepe ci starebbe bene? Regolatevi, ricordando che è sempre moolto più facile aggiungere che togliere.
Ritrasferite quindi il composto nella padella dove avete cotto il cavolo e fatelo andare a fuoco medio per 5 minuti mescolando.
Trasferite in un piatto le uova cotte quanto voi desiderate (io le amo cotte col coperchio, cioè molto cotte, come vedete dalla foto) e versateci accanto il purè. Completate con una fetta di pane inegrale se vi va.
PER FUGARE OGNI DUBBIO
Metto subito in chiaro che non intaserò il blog di innumerevoli ricette di melanzane alla parmigiana fino a farvi scoppiare il fegato. No, era venuto il dubbio anche a me, rileggendomi: "ma insegno a fare solo la parmigiana?? ammazza!Li faccio neri!".
Quindi sfodero subito un piatto leggero leggero bello bello e buono buono. Una vellutata di verdure di stagione, perfetta per questi giorni polari e per la mia, ebbene si, dieta.
Non che io pretenda di mettere subito a dieta anche voi, ma un pranzo leggero ci sta sempre, anche se siete filiformi, soprattutto se è molto buono.
Le vellutate sono degli svuotafrigo eccellenti, evitano lo spreco di verdure magari comprate in quantità eccedente e di solito piacciono anche ai figli che piuttosto di mangiare le zucchine si farebbero togliere un dente a mani nude.
Questa della foto l'ho fatta con patate, carote e carciofi, ma davvero potete sperimentarla con ogni verdura possibile, MA MI RACCOMANDO, un po' di buonsenso, che in cucina non guasta mai, cercate di immaginare se le cose che state mettendo a bollire hanno un gusto armonioso.
veniamo a noi:
VELLUTATA DI PATATA, CAROTA E CARCIOFO CON FIORI ALPINI:
per 4 persone
difficoltà: facile
tempo: 30 minuti per bollire e 5 minuti per frullare (oppure 10 minuti in pentola a pressione, in quel caso serve meno acqua)
mi occorrono:
-2 patate medie (400 grammi)
-1 carota (circa 120 grammi)
-2 carciofi
-3 cucchiai di parmigiano grattugiato
-2 cucchiai di olio extravergine di oliva
-sale e pepe
-fiori alpini essiccati (io li ho comprati a Monaco di Baviera ma li trovate in erboristeria)
-fette di pane sottili
strumenti:
-una pentola da 2 litri
-un frullatore ad immersione
-un tagliere
-un coltello da cucina
-una padella diametro 24 cm per tostare il pane
-un pelapatate
-un coltellino detto spilucchino per pulire i carciofi
Innanzitutto peliamo patate e carote e le tagliamo a pezzetti di circa 2 cm per lato, mettendole poi nella pentola dove avremo messo circa 1 litro e mezzo di acqua a bollire. Puliamo i carciofi togliendo tutte le foglie dure e spelando il gambo, poi incidiamo le foglie del carciofo con un movimento circolare per eliminare le punte e mantenere solo la parte morbida. Tagliamo a fette i gambi e i carciofi e li buttiamo nella pentola. Aggiungiamo un cucchiaino colmo di sale grosso e facciamo bollire scoperto a fuoco vivo. Quando le verdure saranno morbide spegniamo il fuoco e frulliamo con il frullatore a immersione finchè non sarà diventato una crema omogenea. Assaggiamo senza bruciarci il dito e decidiamo se il composto è abbastanza saporito e della giusta densità Pepiamo e se serve saliamo. Se troppo liquido lo lasciamo sul fuoco basso a sobbollire finchè non raggiunge la densità che ci piace, se no aggiungiamo un poco d'acqua. Intanto scaldiamo una padella con 2 cucchiai d'olio e appena è caldo ci adagiamo il pane, 2 minuti per lato facendo attenzione che non bruci. mescoliamo il parmigiano nella vellutata, serviamo nelle ciotole cosparso di fiori e con il pane tostato.
Quindi sfodero subito un piatto leggero leggero bello bello e buono buono. Una vellutata di verdure di stagione, perfetta per questi giorni polari e per la mia, ebbene si, dieta.
Non che io pretenda di mettere subito a dieta anche voi, ma un pranzo leggero ci sta sempre, anche se siete filiformi, soprattutto se è molto buono.
Le vellutate sono degli svuotafrigo eccellenti, evitano lo spreco di verdure magari comprate in quantità eccedente e di solito piacciono anche ai figli che piuttosto di mangiare le zucchine si farebbero togliere un dente a mani nude.
Questa della foto l'ho fatta con patate, carote e carciofi, ma davvero potete sperimentarla con ogni verdura possibile, MA MI RACCOMANDO, un po' di buonsenso, che in cucina non guasta mai, cercate di immaginare se le cose che state mettendo a bollire hanno un gusto armonioso.
veniamo a noi:
VELLUTATA DI PATATA, CAROTA E CARCIOFO CON FIORI ALPINI:
per 4 persone
difficoltà: facile
tempo: 30 minuti per bollire e 5 minuti per frullare (oppure 10 minuti in pentola a pressione, in quel caso serve meno acqua)
mi occorrono:
-2 patate medie (400 grammi)
-1 carota (circa 120 grammi)
-2 carciofi
-3 cucchiai di parmigiano grattugiato
-2 cucchiai di olio extravergine di oliva
-sale e pepe
-fiori alpini essiccati (io li ho comprati a Monaco di Baviera ma li trovate in erboristeria)
-fette di pane sottili
strumenti:
-una pentola da 2 litri
-un frullatore ad immersione
-un tagliere
-un coltello da cucina
-una padella diametro 24 cm per tostare il pane
-un pelapatate
-un coltellino detto spilucchino per pulire i carciofi
Innanzitutto peliamo patate e carote e le tagliamo a pezzetti di circa 2 cm per lato, mettendole poi nella pentola dove avremo messo circa 1 litro e mezzo di acqua a bollire. Puliamo i carciofi togliendo tutte le foglie dure e spelando il gambo, poi incidiamo le foglie del carciofo con un movimento circolare per eliminare le punte e mantenere solo la parte morbida. Tagliamo a fette i gambi e i carciofi e li buttiamo nella pentola. Aggiungiamo un cucchiaino colmo di sale grosso e facciamo bollire scoperto a fuoco vivo. Quando le verdure saranno morbide spegniamo il fuoco e frulliamo con il frullatore a immersione finchè non sarà diventato una crema omogenea. Assaggiamo senza bruciarci il dito e decidiamo se il composto è abbastanza saporito e della giusta densità Pepiamo e se serve saliamo. Se troppo liquido lo lasciamo sul fuoco basso a sobbollire finchè non raggiunge la densità che ci piace, se no aggiungiamo un poco d'acqua. Intanto scaldiamo una padella con 2 cucchiai d'olio e appena è caldo ci adagiamo il pane, 2 minuti per lato facendo attenzione che non bruci. mescoliamo il parmigiano nella vellutata, serviamo nelle ciotole cosparso di fiori e con il pane tostato.
PERCHE' PROPRIO LA PARMIGIANA E PERCHE' SANTA

Perchè la parmigiana, inutile dirlo, è davvero deliziosa, è buona pure fredda, anzi il giorno dopo è meglio, e va sempre a finire che in giro si chiede: "ma chi è che le ha fatte quelle melanzane spettacolari?"la risposta è sempre la stessa: Io.
Quindi mi è sembrato che fosse giunto il momento propizio per iniziare ad esplicitare le varie versioni di questa parmigiana, con relative ricette, e già che c'ero, perchè no, anche tutte le altre preparazioni che si snodano nelle mie giornate.
PARMIGIANA MONOPORZIONI
difficoltà: media
tempo di preparazione: 40 minuti più 20 di cottura in forno
per 4 persone
cosa mi serve:
-due melanzane nere(circa 800 grammi)
-250 grammi di mozzarella fiordilatte
-150 frammi di farina
-4 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
-2 lattine di polpa di pomodoro(circa 800 grammi)
-1 spicchio d'aglio coraggioso
-8 foglie di basilico fresco
-2 cucchiai di zucchero di canna
-1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
-500 ml di olio da frittura
-sale e pepe
strumenti:
- 4 cocottes da forno di ceramica (come nella foto)
-un coltello affilato
-un tagliere
-una schiumarola o una pinza da pietanze
-un cucchiaio di legno
-uno spremiaglio
-una ciotola capiente
-un piatto per la farina
-un piatto per appoggiare le fette fritte
-una padella diametro 24cm per il sugo
una pentola diametro 20 cm per friggere
Innanzitutto tagliate con un coltello ben affilato (come quello da prosciutto) le melanzane a fette circolari di 5 mm di spessore, e mettetele in una ciotola spolverate di sale fino. Intanto mettete in una padella il cucchiaio di olio extravergine e lo spicchio d'aglio schiacciato con lo schiaccia-aglio e fate andate per un minuto a fuoco medio. L'aglio non deve bruciare nè brunirsi, ma solo iniziare a sfrigolare, mi raccomando. L'aglio bruciato nooooo! per favore. Versate quindi il pomodoro nella padella e mescolate con il cucchiaio di legno, aggiungendo lo zucchero, 4 foglie di basilico e un cucchiaino di sale. Fate andare a fuoco medio per circa 15 minuti mescolando di tanto in tanto. Nel frattempo versate l'olio per friggere in una pentola piccola dai bordi alti, che sia profondo, e mettetelo a scaldare. Asciugate le vostre fette di melanzana con la carta assorbente e passatele nella farina, quindi immergetele nell'olio (che sia diventato bollente mi raccomando). In circa 2 minuti le fette saranno da girare sull'altro lato, e appena saranno ben dorate scolatele su carta assorbente. Accendete il forno a 180 gradi.
Intanto il sugo sarà pronto ( che ne dite? imparate a valutare che abbia un bell'aspetto ), regolate di sale (assaggiandolo!) e pepatelo. Mettetene una cucchiaiata sul fondo di ogni cocotte, poi adagiatevi una fetta di melanzana fritta, coprite con un po' di mozzarella spezzettata e di nuovo sugo, così a strati fino ad esaurimento degli ingredienti. Cospargete ogni cocotte di parmigiano e mettete in forno. Cuoceranno circa 20 minuti, fino a che saranno belle doratine.
Sfornatele, decoratele con una bella foglia di basilico fresco e servite a tavola!
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