mercoledì 7 novembre 2012

CHURROS Y CHOCOLATE!


Capita che ti capita fra le mani un libro di ricette da fame chimica all over the world..... o, per essere più ortodossi,  un libro che illustra dove come mangiare, e come rifarsi a casa, i cibi di strada del mondo. Quelli che vendono nelle bancarelle per placare la fame chimica,  appunto.
E capita che nella sezione "cibi dolci" si vada a trovare la ricetta dei Churros, mirabolanti frittelle ispanico-sudamericanoidi che mi accompagnano da almeno 15 anni, cioè da quando li mangiai strafritti e ripieni di dulce de leche in Costarica, quando avevo 17 anni.
I churros sono cilindri di pasta fritta e ricoperta di zucchero semolato,e in casi estremi (ma frequenti) siringati di nutellazza o mou (dulce de leche appunto).
In spagna, Valencia per la precisione, li ho trovati più sottili ed eleganti, non ripeni ma creati per essere tocciati nella cioccolata calda quando frescheggia o nella Horcata de chufas (una cosa stupenda di cui vi parlerò) quando è caldo.
E così ve li ripropongo,  fritti ma asciutti come i gamberetti della pubblicità di mill'anni fa.

CHURROS 
tempo: 1 ora
difficoltà: media
per 6 persone ( o 8 leggiadre)

mi occorre:
-235 ml di acqua
-110 grammi di burro
-130 grammi di farina 00
-una punta di cucchiaino di sale
-3 uova
-olio di semi per friggere
-zucchero semolato
- una sacca da pasticcere 

Fate bollire acqua e borro in un tegame finchè il burro non si è sciolto. Versateci sale e farina e mescolate energicamente con una forchetta cuocendo per un paio di minuti. Togliete dal fuoco e trasferite in una ciotola. Quando il composto è freddo aggiungete le uova incorporandole con cura una alla volta e mescolando finchè l'impasto non è bello liscio ed  elastico.Fate scaldare l'olio profondo in una padella.
Trasferite l'impasto in una sac à poche con il bocchettone a stella grande e spremete l'impasto nell'olio bollente in pezzi di circa 10 cm (io li ho fatti a fiocco) che staccherete dalla bocchetta con un coltello.
Friggete finchè non sono dorati e poi scolateli. Mettete lo zucchero in una ciotola e immergetevi i churros per ricoprirli ben bene, scrollateli e disponeteli su un piatto.
BUOOOONIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
 

martedì 6 novembre 2012

PIZZA PIZZA PIZZAAAAAAAAAAAAA


L'altra sera dovevo andare a lavorare lasciando a casa i bimbi con i nonni e il papà in arrivo giusto per cena.....dato che mia figlia è una furia dell'est , mi scoccia sempre lasciare a mia mamma l'incombenza di cucinare qualcosa  mentre deve tenere d'occhio il mostro piccolo poichè il mostro grande e il nonno di solito giocano con la playstation...... ci basto io ad avere mille braccia come la dea Kali (e anche una trentina d'anni di meno.....).
Quindi, QUINDI, nel primo pomeriggio ho impastato una pizza che ho cotto prima di uscire lasciando una cena pronta e amatissima dai bambini grandi e piccoli (nonni compresi).
Io la pizza la impasto sempre a caso come tutto il resto dei panoidi, e mi viene sempre bene, come il resto dei panoidi..... il motivo lo ignoro, la mia amica Licia dice che ho il dono della panificazione, io lo chiamo "culo"......questo per mettere le mani avanti,  io le dosi ora ve le do, il procedimento anche,  se poi non vi viene buona ricordatevi che io vado sempre a caso. :)))))

PIZZA AL TAGLIO DELLA SANTA
tempo: 1 ora più 2 ore di lievitazione
difficoltà: media
per 4/6/8persone.....

mi occorre:
-550 grammi di farina 00 (circa)
-350 ml di acqua tiepida
-un cucchiaio scarso  di zucchero
-un cucchiaio abbondante di sale
-un panetto di lievito di birra (25 grammi)
-150 ml d'olio extravergine d'oliva 
-pomodoro mozzarella e origano o..... quel che volete!

 
In una bella terrina di plastica mettete la farina e fateci un cratere al centro. Sciogliete il lievito in 150ml d'acqua tiepida a cui avrete aggiunto anche lo zucchero e versate il tutto nel cratere mescolando piano con un cucchiaio di legno in modo da amalgamare solo un pochino di farina e mantenere quindi una pozza liquidina al centro della terrina..... questo è il lievitino,  che abbandonerete lì per 10 minuti coprendo la terrina con un canovaccio.
10 minuti dopo la pozzetta dovrebbe avere fatto le bolle.... ecco, aggiungete il resto dell'acqua e metà dell'olio e impastate bene con le mani aggiungendo il sale, continuando a impastare finchè la palla che avrete formato non sarà al tatto liscia come la pelle di un bambino.....e la consistenza sempre più elastica vi darà la sensazione che il lievito si è attivato, e che l'impasto vive di vita propria. Versate quindi il resto dell'olio nella terrina, adagiateci sopra la palla di impasto, coprite con il canovaccio e mettete nel forno spento con la luce accesa per un'ora.
A questo punto l'impasto dovrebbe essere cresciuto a dismisura.... ecco! è il momento di rimetterci le mani, sgonfiarlo per rompere i legami della lievitazione e reimpastarlo incorporando tutto l'olio della terrina. quando la palla sarà di nuovo liscia ed elastica, rimettetela a covare in forno per altri 30 minuti.
Estraete quindi la terrina dal forno, accendetelo a 200 gradi per farlo riscaldare e rimanipolate l'impasto per poi stenderlo nella teglia e condirlo con pomodoro origano e mozzarella e anche i vostri ingredienti preferiti.
Irrorate con un filo d'olio, lasciatelo riposare 10 minuti e infornate per circa 35/40 minuti.

BUON APPETITO!

FAST FOOD IMPERIALE


Ci sono pietanze che appartengono ai nostri ricordi d'infanzia e poi e poi...... anche ai ricordi d'infanzia dei nostri nonni e bisnonni, come la mirabolante sempiterna zuppa imperiale.
Ne parla anche il buon Artusi nel suo storico manuale, tutti l'abbiamo mangiata con il  brodo bollente fatto dalla nonna, fa capolino nei negozi di pasta fresca e...... sorpresa delle sorprese, appartiene a pieno diritto alla categoria del fast food.
Non dico balle, e lo sapete già, ma questa pare una sparata grossa. E invece no! La zuppa imperiale necessita di una preparazione velocissima e indolore, tanto che qui a casa mia nelle serate autunno-invernali è l'asso nella manica per quando non ho voglia di fare una ceppa, o gli impegni mi portano ad arrivare alle 8 di sera a mani vuote, in preda a figli con sguardi famelici e conseguente grave rischio per le mie chiappone.
Vediamo cose si deve fare nei 10 minuti di preparazione della zuppa delle zuppe!

ZUPPA IMPERIALE
tempo: 10 minuti
difficoltà: facile
per 4 persone

mi occorre:
-3 uova
-6 cucchiai di semolino (90 grammi)
-4 cucchiai di parmigiano grattugiato (60 grammi)
-sale e noce moscata quanto basta (un pizzico di ognuno)
-un fiocchetto di burro
-brodo per servire
 
Mescolare gli ingredienti in una ciotola con la forchetta fino ad ottenere una crema densa. Versate la crema in una padella antiaderente già calda  in cui avrete sciolto il burro  e cuocete a fuoco medio per 3 minuti per lato. Mettete la frittata così ottenuta su un tagliere e tagliatela a cubetti di 4 mm di diametro. Distribuite i cubetti  nei piatti fondi e versateci sopra il brodo bollente.
FATTO!!!!!!!!!!!!!

martedì 23 ottobre 2012

TORTE MATTE PER GENTE MATTA


Sono andata all'Esselunga, supermercato famoso per avere in assortimento strani verdurami e tuberacee,  e ho comprato le carote nere. 
Dopo averle cotte in forno insieme a patate, patate dolci e scorza amara di Soncino,  le ho rimirate e ho ben pensato di farci una torta. 
La torta di carote è buonissima e molto facile, no? bene, lo sarà anche la torta di carote nere, ho pensato. Con inoltre un colore pazzesco....hmmmm! Tra poco è Hallowe'en!
Avendo inoltre comprato dei lamponi (non ho potuto resistere...), ho ben pensato di decorare la torta all'americana, con una bella farcitura di crema di formaggio. 
Va da sè che la torta è stata un successone quindi.....eccomi qui per tramandarvela!!!!!!!

TORTA DI CAROTE NERE ALLA NEWYORKESE
tempo: 1 ora e mezza 
difficoltà: media
per una tortiera da 22cm

mi occorre:
-400 grammi di carote nere crude
-4 uova
-400 grammi di farina 00
-300 ml di olio di semi
-200 grammi di zucchero di canna
-un cucchiaino di cannella
-una punta di cucchiaino di chiodo di garofano in polvere
-una bustina di lievito vanigliato per dolci
-un pizzico di sale fino
-400 grammi di formaggio filadelfia 
-150 grammi di zucchero vanigliato
-un cucchiaino di succo di limone 
-lamponi (opzionali)

Mettete nel robot da cucina le carote pelate e tritatele finissimamente. OCCHIO CHE TINGONO UN SACCO!Aggiungete tutti gli altri ingredienti e mescolate finchè non è omogeneo.
Accendete il forno a 180 gradi. Imburrate una teglia da 22 cm  e versateci  il composto. Cuocete per circa 30 minuti a seconda del tipo di forno, controllate comunque la cottura con uno stecco.
Quando la torta sarà raffreddata, toglietela dalla teglia e tagliatela in due strati. Farcitela con una crema fatta con il filadelfia, lo zucchero e il limone montati con il frustino , tenendone da parte metà per la guarnizione. 
sovrapponete i due strati di torta e farcite usando la sac à poche o una spatola . 

Buon appetitooo!

COLAZIONE DOLCE DOLCE

A forza di infornare crumble salati ,  mi è venuta nostalgia della mia prima volta.....
un crumble improvvisato con quel che avevo in casa, il muesli per la colazione di mio figlio, appunto.
Oggi, visto che la mia mamma mi ha portato le mele acidule che il suo alberello selvatico e brado produce in campagna, ho deciso di fare di nuovo colazione con il crumble dolce.
Sarà la voglia di freddino, che questo autunno tiepido un po' ci ha stufato, che non riusciamo a goderci le caldarroste e il vino novello come si deve......
Sarà la coccola per il giorno libero di mio marito.... insomma, ho infornato questo crumble da mangiare caldo caldo,  crepi l'avarizia e chissenefrega della dieta!

CRUMBLE DI MELE E MUESLI AL CIOCCOLATO FONDENTE
tempo: 30 minuti
difficoltà: facile
per 2 persone

mi occorre:
-2 mele acidule o una renetta
-8 cucchiai abbondanti di muesli al cioccolato,  o muesli e un cubotto di cioccolato tritato aggiunto
-2 noci di burro o margarina (vegan)
-un bicchiere di latte o latte di soia o riso (vegan)
-2 cocottes da forno in ceramica

Innanzitutto accendete il forno a 180 gradi .Mettete  2 cucchiaioni di muesli sul fondo di ogni cocotte. Coprite con fettine di mela affettata sottile con la buccia, aggiungete un altro cucchiaio di muesli per ogni cocotte, fate un altro strato di mela, coprite con qualche fiocco di burro o margarina, versate il latte  (mezzo bicchiere per ogni cocotte) e infornate per circa 15/20 minuti. Mangiate caldo, godendo molto.

VELOCISSIMO! FACILISSIMO! BUONISSSSIMOOOO!!!!!!!!!!!

lunedì 15 ottobre 2012

RICICLO SPINTO


Quando stendo la sfoglia a mattarello faccio un casino.
 Lo avrete pure visto in video, no, che insomma son brava e cara ma mica son una sorella Simili (potrei giustificarmi dicendo che ho molti meno anni di allenamento sulle spalle, ma insomma faccio casino).
Facendo casino, e stendendo la sfoglia tutta sbilenca e smelangolata, va da sè che quando vado a ricavarne i quadrotti per tortelloni, tortellini e tortelloidi mi restano sempre esuberi più o meno regolari.
Non devo comunque essere l'unica a fare casino poichè da anni e anni e anni esistono i famosi "maltagliati", ossia gli scarti della sfoglia che per non essere buttati vengono riciclati come formato di pasta naif. Insomma, non è che li ho inventati io eh....
Dunque dunque, mi trovavo con questi suddetti maltagliati e anche con un altro avanzo interessante: una crema di carote, zenzero e ricotta che avevo fatto per le tartine dell'aperitivo di sabato.
Che fare? si può mica buttare via tutto, no?
Allora facciamoci un primo assolutamente improvvisato e dal risultato sorprendente!

MALTAGLIATI ALLA CREMA DI CAROTE E ZENZERO CON SPECK JULIENNE
tempo: 45 minuti
difficoltà: facile
per 4 persone

mi occorre:
-350 grammi di maltagliati all'uovo
-30/40 grammi di speck 
-1 carota
-un pezzetto di zenzero di un cm
-tre cucciai di parmigiano reggiano grattugiato
-3 cucchiai abbondanti di ricotta di mucca
-una noce di burro
-sale, pepe, noce moscata

Fate lessare la carota in un pentolino d'acqua salata finchè non riuscite a trapassarla con la forchetta. Scolatela e fatela raffreddare.
Intanto tagliate lo speck a fette di 3/4 millimetri di spessore e poi a bastoncini, e metteteli a rosolare in una padella con il burro. Quando sono croccantini spegnete il fuoco.
Mettete a bollire l'acqua, nel frattempo in un boccale frullate la carota con il frullatore a immersione insieme allo zenzero pelato e fatto a pezzetti, un pizzico di sale, pepe e noce moscata. Aggiungete la ricotta e  il parmigiano. Questa crema, come dicevo, è ottima sui crostini!
Cuocete i maltagliati e poi conditeli nella padella dello  speck aggiungendo la crema di carota e un mestolo di acqua di cottura.
Serviteli spolverandoli del restante parmigiano!

domenica 14 ottobre 2012

LET'S CRUMBLE #2


Il weekend dei crumble continua.....e le soddisfazioni sono tante! Spazzolato in trenta secondi, questo crumble di superstagione perfetto anche per Hallowe'en, ma al contempo bolognesissimo con un omaggio alla Puglia (patria di mio marito),  ha avuto un successo tale da fare entrare la ricetta nell'albo delle "ufficiali" di Santa Parmigiana, trascritto sul taccuino e non solo qui nel blog. Imperituro, insomma. Mio figlio mi ha chiesto se gli insegno come si fa. CERTO CHE SI!!!!
Vediamo cosa ho messo in questo crumble-fusion superdelizioso  e anche svuotadispensa!
 
CRUMBLE SALATO DI ZUCCA, PATATE E MORTADELLA
tempo: un'ora
difficolta: mediofacile
per 4 affamati

mi occorre:
-1 cipolla dorata
-300 grammi di zucca
-due belle patate di Bologna dop
-100 grammi di mortadella in un unico pezzo
-olio extravergine di oliva
-30 grammi di burro
-2 pacchetti di crackers
-una decina di friselline pugliesi (o pane secco se di friselline non ne avete)
-100 grammi di formaggio rigato o edamer
-sale, pepe, noce moscata
-mezzo bicchiere di latte

Affettate la cipolla sottile e mettetela in padella con 3 cucchiai d'olio ad appassire a fuoco mediobasso. Pelate zucca e patate e tagliatele a cubetti di un centimetro per lato. Buttatele in padella con la cipolla, alzate il fuoco, mescolate, salate, pepate, aggiungete un pizzico di noce moscata e cuocete per 10 minuti controllando che non bruci.
Tagliate a tocchettini piccoli piccoli la mortadella e aggiungetela alla padella.
Cuocete altri 5 minuti, abbassate il fuoco e coprite col coperchio per altri 5 minuti.
Affettate il formaggio a fette sottili. Imburrate una teglia di 24 cm di diametro, stendete sul fondo le friselline sbriciolate grossolanamente (o il pane secco),  coprite con uno strato di zucca e patate, mettete uno strato di fette di formaggio, cospargete con i crackers che avrete sbriciolato malmenando in un raptus omicida il loro povero pacchettino.  Ripetete l'operazione. Coprite con fiocchi di burro, versateci il latte e infornate per 30 minuti a 180 gradi, usando il grill negli ultimi 5 minuti se la doratura non vi soddisfa.
DELIZIOSO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!