venerdì 16 novembre 2012
DIETA PREFESTIVA DAY#2
Bene....mi sono svegliata stamattina e peso un chilo meno di ieri (quindi oggi peso 64)
E' incredibile come eliminare i carboidrati raffinati per un giorno solo dia una botta tale alla ritenzione idrica da farti espellere UN CHILO di liquidi.... oltre al fatto che mi sento leggera.
Ho fame? no, non ho fame...gli zuccheri creano dipendenza e ti fanno venire una continua voglia di mangiarli, ma eliminarli con un po' di forza di volontà non è difficile. Credo poi che concederseli ogni tanto ci porti a gustarli appieno e non a ingozzarci come tacchini..... volete mettere che meraviglia coccolarsi con una torta delle rose, una volta al mese anzichè ogni giorno?
Non vi ho convinto, vero?
Il cibo però, io credo, deve essere un piacere e non una compensazione, o consolazione che dir si voglia. Utilizzarlo per riempire dei vuoti non solo fisici (lo stomaco) è sbagliato, è toglie valore al cibo stesso, che di dignità e valore ne ha tantissimi.....
Amare il cibo e se stessi significa mangiare bene, cose buone, scelte e preparate con Amore.
Non significa mangiare qualsiasi cosa a più non posso.... e bene, la finisco con la ramanzina!
Tornando alla mia dieta (mia e di mio marito, in realtà, che insieme si dimagrisce meglio), ieri pomeriggio ero triste per motivi esulanti il mio peso, e quindi abbiamo deciso di comune accordo di preparare una cena allegra e deliziosa!
Pesce, pesce fresco a volontà, scelto in allegria all'Esselunga, dove non vendono pesce scongelato.
Vediamo cosa abbiamo mangiato!
colazione: yogurt greco Fage 0% con crusca d'avena, caffelatte
pranzo: spiedini di gamberi, pesce spada e zucchine al forno
cena: (WOW) ostriche bretoni (costano poco, lo sapevate? basta imparare ad aprirle), carpaccio di salmone fresco con salmorillo, pepata di cozze
Le quantità sono ininfluenti, soprattutto con il pesce!
il salmorillo è una salsa perfetta per il pesce crudo e cotto, grigliato o lesso. Molto profumata, la si può creare a piacere con le erbe aromatiche preferite... io ci metto olio extravergine, sale, pepe, limone, origano, timo, maggiorana, basilico etc etc etc...anche peperoncino se vi va! SBIZZARRITEVI!
Adesso esco in bici e..... stasera ho un aperitivo (tutto proteico) con amici...cosa preparerò!
Rimanete sintonizzati!
giovedì 15 novembre 2012
DIETA PREFESTIVA DAY #1
Come annunciato, da oggi sono a dieta prenatalizia. Sono a dieta perchè in quest'ultimo mese, complice il cambio di stagione e le torte, nonostante io non stia ferma un attimo sono ingrassata 4 chili. E invece ne dovevo perdere 6! quindi mi trovo con 10 chili in più.
QUATTROCHILIIIII! No, non sono gravida! Urge però porre rimedio a questo lievitar imperterrito, e quindi in compagnia di mio marito ho deciso di iniziare questi 30 giorni di stecchetto depurativo, per affrontare gli ingozzamenti natalizi senza sensi di colpa e senza troppi danni.
La dieta da me scelta è un'alimentazione proteica, dieta di South Beach, dieta Dukan, dieta del culturista che dir si voglia...son tutte uguali: zero carboidrati, e questo significa non solo addio pane e pasta e riso e dolci e patate, ma anche a frutta e in genere a verdura: per definire il fisico bisogna asciugarlo, e i sali minerali di molte verdure gonfiano creando ritenzione idrica. Quindi, mangiarle fa bene, ma non placate la fame con 40 carote crude, che inoltre sono zuccherine e quindi NO BUONO.
A mangiare proteine ci sono abituata fin dai tempi della ginnastica ritmica. C'è una clausola: bisogna fare movimento: ecco, un'ottima scusa per camminare, fare due addominali, pedalare in bicicletta per almeno 30 minuti al giorno.
Inoltre, altra clausola: GLI ALCOLICI NON, NOOOON SI BEVONO. Sono zuccheri, quindi mangiare petto di pollo e poi bersi una media non sortirà grandi effetti.
Quindi in questi 30 giorni mangeremo proteico, aggiungendo le verdure una volta al giorno così ci garantiamo i carboidrati (non raffinati, che per il corpo sono come una droga), e la crusca d'avena, per il transito intestinale e perchè l'avena è un cibo miracoloso che fa bene a TUTTI.
Vediamo il menù del primo giorno!
colazione: yogurt magro bianco con un cucchiaio di proteine in polvere al cacao, caffèlatte senza zucchero
pranzo: bistecca di cavallo con crepe d'avena e patè di fegatini di pollo
cena: gamberi alla crema di latte, vaniglia e cointreau con cavoletti di bruxelles al vapore
RICETTE:
-Crepe d'avena:
per la crepe d'avena usiamo un uovo, due cucchiai di crusca d'avena, un cucchiaio di formaggio light tipo filadelfia, mescoliamo bene il tutto e cuociamo la crepe in un padellino antiaderente.
-patè di fegatini di pollo:
ci servono uno scalogno, 200g di formaggio light tipo filadelfia, 500 grammi di fegatini di pollo, 3 dl di vino bianco, sale pepe olio origano e un cucchiaio di Cointreau. Affettiamo lo scalogno e lo faccaimo soffriggere in un cucchiaino d'olio d'oliva finchè non è trasparente. Nel frattempo facciamo bollire i fegatini per 5 minuti nel vino, li scoliamo, li versiamo nella pentola dello scalogno, mescoliamo, versiamo il cointreau e ci diamo fuoco con l'accendino. Quando la fiamma si spegne, saliamo pepiamo , aggiungiamo un pizzico d'origano e spegnamo il fuoco. Quando si son raffreddati, frulliamo i fegatini con il minipimer aggiungendo il filadelfia.
-gamberi con crema di latte alla vaniglia e cointreau:
ci servono per una persona 200 grammi di gamberi freschi, due cucchiai di latte, un cucchiaio di formaggio light tipo filadelfia, un pizzico di sale, pepe nero, 5 cm di stecca di vaniglia e un cucchiaio di cointreau.
Sbucciamo i gamberi e li incidiamo sulla schiena. In una padella antiaderente mettiamo il latte, il formaggio e la bacca di vaniglia incisa per il lungo, mescoliamo e facciamo andare per 3 o 4 minuti. Aggiungiamo i gamberi, il sale, cuociamo mescolando per 2 minuti, aggiungiamo il cointreau e completiamo la cottura per altri 4 minuti. Pronto! Io ho spolverato con sale nero di cipro.
lunedì 12 novembre 2012
LA FAMOSA TORTA DELLE ROSE
La mantovana Torta delle Rose, antica prozia della Girella, è una preparazione culinaria di gran moda negli ultimi tempi. Se preparata correttamente risulta soffice, fragrante, burrosa e succulenta..... con la controindicazione che finisce in 5 minuti.
Qui a casa siamo arrivati al punto che mi rompono le balle già quando è in forno, scalpitando come cavalli, con il rischio che io per non soccombere alle richieste "è prooontaaa???", la sforni troppo presto.
La farcia originale prevede quintali di burro spumato con lo zucchero....... a cui si può aggiungere cannella e uvetta, o mela,o polvere di cacao o si può sostituire il tutto con crema pasticcera, marmellata, nutella , o come ho fatto io ieri (in mancanza di uova per la crema che avevo progettato), dulce de leche. In ogni caso sarà ottima, più o meno pesante, più o meno tradizionale......
Insomma, armatevi di pazienza e tuffatevi nel ciclo delle reincarn..ehm! LIEVITAZIONI!
TORTA DELLE ROSE
tempo: 1 ora più almeno 4 di lievitazione più 40 minuti di cottura
difficoltà: abbastanza!
per almeno 6 persone
mi occorre:
-400 grammi di farina bianca 00
-70 grammi di zucchero
-70 grammi di burro
-un cucchiaino di sale
-25 grammi di lievito di birra
-1,5 dl di latte
-2 uova
per la farcia tradizionale
-50 grammi di burro
-100 grammi di zucchero
-1 uovo
-150 grammi di mandorle
-2 cucchiai di panna
-marmellata di albicocche per lo spennello
Mettete in una terrina grande la farina, lo zucchero, il sale e il burro a pezzetti che avete preventivamente fatto ammorbidire fuori frigo per un'oretta (se è agosto anche 10 minuti). mescolate bene e aggiungete il lievito sciolto nel latte intiepidito. Impastate a dovere e fate lievitare coperto da un canovaccio, nel forno con la luce accesa per un'ora almeno. Quando sarà raddoppiato di volume aggiungete le due uova, mescolate finchè il composto non si stacca dai bordi della terrina e rimettete a lievitare coperto. Quando è ri-raddoppiato, prendete il composto, rimanipolatelo e stendetelo con il mattarello su di un piano ottenendo una forma rettangolare dello spessore di circa un centimetro. Spalmatelo di marmellata e poi della farcia, che farete lavorando il burro morbido con lo zucchero , l'uovo , la panna e le mandorle fino ad ottenere una spuma. Quando il rettangolone è spalmato di spuma, arrotolatelo su se stesso e dividetelo in una dozzina di fette spesse circa 8 cm . Rivestite una teglia di carta da forno bagnata e strizzata, disponeteci i cilindretti e lasciate lievitare finchè non sono ben gonfi soffocati dalla teglia come sardine in scatola...... infornate in forno caldo ventilato a 180 gradi per circa 35 minuti. Controllate la cottura con uno stecco e..... via! mercoledì 7 novembre 2012
VOJA DE LAVORA'
Insomma succede che avevo fatto il famoso brodo con cui ho servito la zuppa imperiale.
Di conseguenza succede che avevo della carne lessa in mezzo alle scatole, troppo poca per farne una pietanza, troppa per buttarla via che poi non si butta via niente o mi arrabbbio.
Succede poi che la cosa capita a fagiolo con la mia pigrizia totale di ieri, che non ne vbolevo sapere di far nulla perchè ero stanca morta.
Allora ho preso un pentolino, ci ho messo l'aglio a soffriggere, ho aggiunto pomodoro e spezie e ci ho spappolato dentro il manzo lesso avanzato.
Questa ricetta in origine me la insegnarono in Costarica quando avevo 17 anni ( in sti giorni ho la saudade), spacciandomela per ricetta messicana.... che sia messicana davvero lo ignoro, quindi mi appello ai miei amici che ivi son nati e cresciuti per appurarne la veridicità.
Intanto.....
PAN CON CARNITAS MEXICANAS Y QUESO
tempo: un'ora
difficoltà: facile
per 4 persone
Mi occorre:
-una baguette lunga
-150 grammi di formaggio tipo gouda o edamer
-3 etti di lesso di manzo
-una lattina di pomodoro
-due spicchi d'aglio
-un cucchiaino di cannella
-un cucchiaino di cumino
-un cucchiaino di paprika dolce
-mezzo cucchiaino di chili
-un cucchiaino di zucchero e uno scarso di sale
-olio extravergine di oliva
Fate soffriggere l'aglio in due cucchiai di olio d'oliva in un pentolino piccolo per un paio di minuti, aggiungete il pomodoro, lo zucchero,il sale, le spezie e la carne lessa fatta a striscioline (rompetela con le dita). Lasciate cuocere almeno mezz'ora a fuoco dolce finchè il pomodoro non si è ristretto.
Mettete la salsa di carne su delle fette di baguette, coprite con le fette di formaggio e infornate sotto al grill per una decina di minuti, finchè il formaggio non fonde facendo la crosticina.
Ideale con molta birra d'accompagnamento.
CHURROS Y CHOCOLATE!
Capita che ti capita fra le mani un libro di ricette da fame chimica all over the world..... o, per essere più ortodossi, un libro che illustra dove come mangiare, e come rifarsi a casa, i cibi di strada del mondo. Quelli che vendono nelle bancarelle per placare la fame chimica, appunto.
E capita che nella sezione "cibi dolci" si vada a trovare la ricetta dei Churros, mirabolanti frittelle ispanico-sudamericanoidi che mi accompagnano da almeno 15 anni, cioè da quando li mangiai strafritti e ripieni di dulce de leche in Costarica, quando avevo 17 anni.
I churros sono cilindri di pasta fritta e ricoperta di zucchero semolato,e in casi estremi (ma frequenti) siringati di nutellazza o mou (dulce de leche appunto).
In spagna, Valencia per la precisione, li ho trovati più sottili ed eleganti, non ripeni ma creati per essere tocciati nella cioccolata calda quando frescheggia o nella Horcata de chufas (una cosa stupenda di cui vi parlerò) quando è caldo.
E così ve li ripropongo, fritti ma asciutti come i gamberetti della pubblicità di mill'anni fa.
CHURROS
tempo: 1 ora
difficoltà: media
per 6 persone ( o 8 leggiadre)
mi occorre:
-235 ml di acqua
-110 grammi di burro
-130 grammi di farina 00
-una punta di cucchiaino di sale
-3 uova
-olio di semi per friggere
-zucchero semolato
- una sacca da pasticcere
Fate bollire acqua e borro in un tegame finchè il burro non si è sciolto. Versateci sale e farina e mescolate energicamente con una forchetta cuocendo per un paio di minuti. Togliete dal fuoco e trasferite in una ciotola. Quando il composto è freddo aggiungete le uova incorporandole con cura una alla volta e mescolando finchè l'impasto non è bello liscio ed elastico.Fate scaldare l'olio profondo in una padella.
Trasferite l'impasto in una sac à poche con il bocchettone a stella grande e spremete l'impasto nell'olio bollente in pezzi di circa 10 cm (io li ho fatti a fiocco) che staccherete dalla bocchetta con un coltello.
Friggete finchè non sono dorati e poi scolateli. Mettete lo zucchero in una ciotola e immergetevi i churros per ricoprirli ben bene, scrollateli e disponeteli su un piatto.
BUOOOONIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
martedì 6 novembre 2012
PIZZA PIZZA PIZZAAAAAAAAAAAAA
L'altra sera dovevo andare a lavorare lasciando a casa i bimbi con i nonni e il papà in arrivo giusto per cena.....dato che mia figlia è una furia dell'est , mi scoccia sempre lasciare a mia mamma l'incombenza di cucinare qualcosa mentre deve tenere d'occhio il mostro piccolo poichè il mostro grande e il nonno di solito giocano con la playstation...... ci basto io ad avere mille braccia come la dea Kali (e anche una trentina d'anni di meno.....).
Quindi, QUINDI, nel primo pomeriggio ho impastato una pizza che ho cotto prima di uscire lasciando una cena pronta e amatissima dai bambini grandi e piccoli (nonni compresi).
Io la pizza la impasto sempre a caso come tutto il resto dei panoidi, e mi viene sempre bene, come il resto dei panoidi..... il motivo lo ignoro, la mia amica Licia dice che ho il dono della panificazione, io lo chiamo "culo"......questo per mettere le mani avanti, io le dosi ora ve le do, il procedimento anche, se poi non vi viene buona ricordatevi che io vado sempre a caso. :)))))
PIZZA AL TAGLIO DELLA SANTA
tempo: 1 ora più 2 ore di lievitazione
difficoltà: media
per 4/6/8persone.....
mi occorre:
-550 grammi di farina 00 (circa)
-350 ml di acqua tiepida
-un cucchiaio scarso di zucchero
-un cucchiaio abbondante di sale
-un panetto di lievito di birra (25 grammi)
-150 ml d'olio extravergine d'oliva
-pomodoro mozzarella e origano o..... quel che volete!
In una bella terrina di plastica mettete la farina e fateci un cratere al centro. Sciogliete il lievito in 150ml d'acqua tiepida a cui avrete aggiunto anche lo zucchero e versate il tutto nel cratere mescolando piano con un cucchiaio di legno in modo da amalgamare solo un pochino di farina e mantenere quindi una pozza liquidina al centro della terrina..... questo è il lievitino, che abbandonerete lì per 10 minuti coprendo la terrina con un canovaccio.
10 minuti dopo la pozzetta dovrebbe avere fatto le bolle.... ecco, aggiungete il resto dell'acqua e metà dell'olio e impastate bene con le mani aggiungendo il sale, continuando a impastare finchè la palla che avrete formato non sarà al tatto liscia come la pelle di un bambino.....e la consistenza sempre più elastica vi darà la sensazione che il lievito si è attivato, e che l'impasto vive di vita propria. Versate quindi il resto dell'olio nella terrina, adagiateci sopra la palla di impasto, coprite con il canovaccio e mettete nel forno spento con la luce accesa per un'ora.A questo punto l'impasto dovrebbe essere cresciuto a dismisura.... ecco! è il momento di rimetterci le mani, sgonfiarlo per rompere i legami della lievitazione e reimpastarlo incorporando tutto l'olio della terrina. quando la palla sarà di nuovo liscia ed elastica, rimettetela a covare in forno per altri 30 minuti.
Estraete quindi la terrina dal forno, accendetelo a 200 gradi per farlo riscaldare e rimanipolate l'impasto per poi stenderlo nella teglia e condirlo con pomodoro origano e mozzarella e anche i vostri ingredienti preferiti.
Irrorate con un filo d'olio, lasciatelo riposare 10 minuti e infornate per circa 35/40 minuti.
BUON APPETITO!
FAST FOOD IMPERIALE
Ci sono pietanze che appartengono ai nostri ricordi d'infanzia e poi e poi...... anche ai ricordi d'infanzia dei nostri nonni e bisnonni, come la mirabolante sempiterna zuppa imperiale.
Ne parla anche il buon Artusi nel suo storico manuale, tutti l'abbiamo mangiata con il brodo bollente fatto dalla nonna, fa capolino nei negozi di pasta fresca e...... sorpresa delle sorprese, appartiene a pieno diritto alla categoria del fast food.
Non dico balle, e lo sapete già, ma questa pare una sparata grossa. E invece no! La zuppa imperiale necessita di una preparazione velocissima e indolore, tanto che qui a casa mia nelle serate autunno-invernali è l'asso nella manica per quando non ho voglia di fare una ceppa, o gli impegni mi portano ad arrivare alle 8 di sera a mani vuote, in preda a figli con sguardi famelici e conseguente grave rischio per le mie chiappone.
Vediamo cose si deve fare nei 10 minuti di preparazione della zuppa delle zuppe!
ZUPPA IMPERIALE
tempo: 10 minuti
difficoltà: facile
per 4 persone
mi occorre:
-3 uova
-6 cucchiai di semolino (90 grammi)
-4 cucchiai di parmigiano grattugiato (60 grammi)
-sale e noce moscata quanto basta (un pizzico di ognuno)
-un fiocchetto di burro
-brodo per servire
Mescolare gli ingredienti in una ciotola con la forchetta fino ad ottenere una crema densa. Versate la crema in una padella antiaderente già calda in cui avrete sciolto il burro e cuocete a fuoco medio per 3 minuti per lato. Mettete la frittata così ottenuta su un tagliere e tagliatela a cubetti di 4 mm di diametro. Distribuite i cubetti nei piatti fondi e versateci sopra il brodo bollente.
FATTO!!!!!!!!!!!!!
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